Sarà un Milan di Vichinghi, quello che si appresta a cominciare la stagione sportiva 2020/21. Mai come quest’anno, infatti, le regioni del Nord Europa saranno rappresentate nella rosa rossonera: sono ben tre, infatti, i calciatori scandinavi presenti nella rosa di Pioli…



Scandinavi al comando

Tre scandinavi, dicevamo, uno per nazione per non scontentare nessuna delle popolazioni della penisola affacciata sul mare del Nord. Ci sono uno svedese (Ibra), un danese (Kjaer) e ora anche un norvegese (Hauge): quello che può sembrare l’inizio di una barzelletta è invece lo specchio di un Milan che ha aggiunto centimetri e fisicità al suo roaster in vista di una stagione che si preannuncia complicata e ricca di impegni ravvicinati.



Tradizione vichinga

  • SVEZIA
    Il binomio Svezia-Milan, del resto, ha scritto pagine importanti di storia fin dagli anni ’50, quando il trio Gre-No-Li composto da Gunnar GrenGunnar Nordahl Nils Liedholm incantava gli spettatori di San Siro conquistando o storico scudetti del 1951. Nordahl e soprattutto Liedholm legheranno la propria storia ai colori rossoneri: il Barone, dopo 359 presenze da calciatore, tornerà al Milan da allenatore in più occasioni, vincendo anche lo Scudetto della stella del 1979. Un altro grande svedese che vestì la maglia rossonera fu Kurt Hamrin, che nel suo biennio rossonero a fine anni ’60 conquistò Scudetto, Coppa Coppe e Coppa Campioni. Meno fortuna ebbero, prima di Ibra, ebbero Jesper Blomqvist e Andreas Andersson, che transitarono da meteore sul finire degli anni ’90.

  • DANIMARCA
    Anche i calciatori danesi hanno scritto pagine importanti di storia rossonera. I tifosi del Milan ricordano con affetto Jon Dahl Tomasson, arrivato da semi-sconosciuto parametro zero nell’estate 2002 ma capace di dare un contributo importante alle vittorie del ciclo di Ancelotti (memorabile il gol scippato a Pippo Inzaghi contro l’Ajax in Champions League). Un’altra riserva di quel Milan era Martin Laursen, roccioso centrale danese arrivato dal Verona, mentre a Zaccheroni (e allo scudetto del 1999) è legato il nome di Thomas Helveg, perfetto interprete del 3-4-3 del tecnico romagnolo. Ultimo del nostro elenco, ma primo ad arrivare al Milan fu Brian Laudrup, fratello minore di Michael, che con il Milan di Capello vinse Scudetto e Champions.

  • NORVEGIA
    Decisamente meno popolata la rappresentanza norvegese: oltre ad Hauge, arrivato dopo il gol segnato nella sfida di Europa League, in rossonero hanno giocato anche Steinar Nielsen, difensore che a fine anni ’90 si ricorda ancora per un gol su punizione nel 5-0 all’Inter in Coppa Italia, e Per Bredesen, centrocampista che in rossonero vinse uno Scudetto nel 1957.

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