È trascorso quasi un anno. Era il 30 ottobre 2019, cioè 352 giorni fa con 50 sabati e 50 domeniche passati da quella sfida tra Napoli e Atalanta.

Tanta rabbia…

Era un mercoledì sera ed al San Paolo arrivarono 30mila spettatori, tutti convinti che al termine di quella sfida gli azzurri avrebbero agganciato gli orobici al terzo posto: 20 punti contro 17, raccontava la graduatoria dopo 9 giornate dello scorso campionato. E l’obiettivo sarebbe stato anche raggiunto se l’arbitro Giacomelli avesse giudicato da rigore la clamorosa spinta di Kjaer su Llorente che stava per colpire di testa a pochi metri dalla porta di Gollini.
Il match si chiuse sul 2-2 con forti proteste da parte di Ancelotti, all’epoca coach di un Napoli che aveva dominato l’Atalanta andando in vantaggio con Maksimovic, poi gli atalantini si fecero sotto con il pareggio di Freuler ed i partenopei tornarono in vantaggio grazie a Milik.
Ma a due minuti dal termine arrivò il 2-2 firmato da Ilicic che in quel periodo attraversava una fase di grandissimo spolvero. La distanza in graduatoria rimase invariata e da quella giornata cominciò il lento declino degli azzurri.
Intanto l’Atalanta era diventata la sorpresa stagionale anche in Champions League, tanto che arrivò a sfidare il Psg nei quarti di finale e, soltanto per inesperienza, i lombardi non riuscirono a centrare clamorosamente la semifinale: erano in vantaggio per 1-0, un punteggio sufficiente a passare il turno grazie all’1-1 dell’andata a Parigi, ma si fecero raggiungere e superare dall’88’ al 90’.

Un avversario di livello

L’Atalanta, per gioco e risultati, si può dire che sia stata la formazione che ha sostituito in serie A il Napoli fantastico di Sarri e, non a caso, nella passata stagione è stata anche una vera e propria bestia nera per i partenopei. Oltre al 2-2 dell’andata a Fuorigrotta, va registrato anche il 2-0 della gara di ritorno. Si giocò dopo la ripartenza del campionato, il 2 luglio allo stadio Azzurri d’Italia e, dopo un primo tempo giocato alla pari, nella ripresa il Napoli calò e la formazione di Gasperini ne approfittò per segnare due reti dal 2’ al 10’. Per Gattuso sabato pomeriggio ci sarà la grande occasione per prendersi il riscatto e dimostrare all’Atalanta che quest’anno, chi aspira ad ottenere una delle quattro posizioni in Champions League, dovrà vedersela anche con gli azzurri.