Josè Mourinho si confessa e vuota il sacco. Lo Special One, ricordando il Triplete conquistato in nerazzurro, torna sul suo rapporto speciale con i tifosi interisti, rimasti però feriti dal traumatico addio nella notte più bella, quella di Madrid…

“Un libro di 1000 pagine”

Mourinho e l’Inter, dicevamo, un rapporto indissolubile. Un biennio vincente che ha toccato il suo apice con la conquista del Triplete e che Mourinho sintetizza così:

Potrei scrivere un libro di 1000 pagine sui miei due anni all’Inter. Può essere che un giorno lo farò, ma prima devo chiedere il permesso ai ragazzi perché ci sono molte storie vietate

“Vi spiego il mio addio”

Momenti incredibili, ma anche momenti difficili. Pochi, sul campo, a dire il vero. Quello più complicato di tutti è stato l’addio al mondo Inter, poche ore dopo la vittoria della Champions:

Era troppo difficile per me e non volevo partire con loro verso Milano perché la gente diceva che avevo un contratto con il Real Madrid. Non era vero. Avevo un accordo, ma non avevo un contratto firmato. Volevo davvero andare al Real Madrid in quel momento. Volevo davvero provare a vincere il campionato spagnolo dopo i campionati inglese e italiano. Ma temevo che se fossi tornato a Milano con la squadra e, con la reazione dei giocatori e dei tifosi, non sarei riuscito a ripartire.

“Sì, sono scappato!”

In molti tra tifosi e addetti ai lavori accusano Mourinho di essere scappato dall’Inter nel momento più bello della sua storia calcistica. Accuse che lo Special One, a dieci anni di distanza, riesce ad accettare serenamente:

Posso dire di essere scappato, sì: sono scappato da loro. Pochi giorni dopo, ho firmato con il Real Madrid. Solo dopo tornai a Milano e incontrai a cena il presidente Moratti