Niente Milan-Napoli per Hakan Çalhanoglu. Il giocatore turco, che in settimana aveva aperto ad un possibile addio ai rossoneri con conseguente ritorno in Germania, non sarà a disposizione per la sfida contro i partenopei perché squalificato. La notizia è che il numero 10 salterà la sua prima partita dopo oltre un anno: sono 47 infatti le presenze consecutive di Calha, tra i più rigenerati dalla cura Pioli.

Chi al suo posto?

Ed è proprio il rebus Calhanoglu a tormentare i pensieri del tecnico emiliano a poche ore dalla sfida di San Siro. Detto che il 4-3-3 come modulo dovrebbe essere riconfermato, o al massimo mutato in 4-3-2-1, Pioli deve studiare il sostituito ideale per il turco, considerando che il Milan non può più sbagliare. Vediamo tutte le ipotesi per sostituire Calhanoglu al vaglio del tecnico:

1. Bonaventura

Un’ipotesi che prende sempre più corpo di ora in ora. L’ex atalantino è ora pienamente recuperato e durante la sosta ha messo ulteriore benzina nelle gambe. Il suo dinamismo potrebbe essere la mossa a sorpresa per vincere la gara, dal suo recupero passano le ambizioni di questo Milan.

Jack Bonaventura

2. Paquetà

Il brasiliano partirà da titolare in ogni caso, rinfrancato anche dal gol messo a segno con la sua nazionale. Bisognerà solo capire se da mezzala di inserimento (ruolo in cui Pioli lo predilige) o da esterno d’attacco. Ad oggi più probabile la prima opzione, anche per garantire fantasia e imprevedibilità in fase di costruzione.

Paquetà

3. Rebic

Il croato parte dietro nelle gerarchie, anche per qualche prestazione non all’altezza a gara in corso. Mai titolare dal primo minuto in queste prime dodici gare di campionato, Rebic ha invece giocato dal primo minuto l’amichevole della sua Croazia contro la Georgia. Difficile però che possa partire dall’inizio anche col Napoli.

Ante Rebic

4. Rafael Leao

Da valutare anche l’opzione Rafael Leao, anche se il portoghese potrebbe anche essere l’arma in più da inserire a gara in corso per dare il cambio a Piatek. Chiaramente però, correggendo quell’atteggiamento che a Pioli è piaciuto poco nelle ultime uscite.

Rafael Leao