E adesso veniteci a raccontare che è soltanto un gioco. Raccontantelo, soprattutto, a Junior Messias, uno che esordisce in Champions a 30 anni dopo una gavetta praticamente infinita e, al primo tiro in porta, regala al Milan tre punti che possono valere la qualificazione agli ottavi in casa dell’Atletico Madrid di Simeone. Roba che, a pensarci qualche mese fa, neanche ai videogiochi. E invece è successo davvero, ed è il successo di un ragazzo che ha saputo superare pregiudizi e difficoltà di ogni sorta solo per realizzare i suoi sogni. E allora viene subito spontaneo alzare gli occhi al cielo: lo stesso cielo a cui Messias ha dedicato il suo primo, storico, gol in Champions League.



“Mi è venuto da piangere”

Fino a qualche anno fa faceva il fattorino e il calcio era solo un hobby a cui dedicava il tempo libero: tra una consegna e l’altra però, Junior Messias non ha mai smesso di palleggiare e ieri, a 30 anni, ha fatto il suo esordio in Champions League. E poteva anche già bastare così, invece il dio del calcio si è mostrato ancora una volta democratico e ha voluto premiare il talento di un ragazzo speciale, regalando a lui (ma anche a tutti noi) l’emozione di un gol storico, che sa di rivalsa dopo un inizio difficile in maglia rossonera, segnato da parecchi infortuni e un rigore procurato in quel di Bergamo. Queste le sue parole a fine gara:

Sono felicissimo soprattutto per la vittoria. Oltre al gol e all’esordio, è arrivato nel momento del bisogno. Arrivavo da un momento difficile, ho avuto due lesioni di fila. Oggi era importante vincere, siamo ancora vivi e dobbiamo lottare fino alla fine

Fin qui il commento razionale del Messias calciatore. Poi però, tra una pacca e l’altra dei compagni che sfilano di fianco alla sua postazione, ecco farsi largo il Messias uomo:

Dopo il gol mi è venuto da piangere, mi è passato nella testa quello che ho vissuto. Pura emozione. Ho pensato a Dio, tutta la mia storia è scritta da lui. E’ stata la serata più bella della carriera, spero ne arrivino altre così. Il Liverpool? Sarà difficile, dobbiamo restare umili e fare la nostra partita come oggi, abbiamo fatto benissimo dal primo all’ultimo minuto

Il gol di Messias riaccende quindi le speranze di qualificazione del Milan, ora a pari punti con l’Atletico (4) e un punto dietro al Porto, attualmente secondo. Ai rossoneri battere il Liverpool a San Siro potrebbe non bastare per accedere agli ottavi di finale, ma dopo la vittoria sull’Atletico sognare si può. Parola di Messias.