Cinquanta sfumature di rossonero. Nessun libro e nessun film però, in questo caso: nei primi anni ’90 il best seller assoluto era il Milan di Fabio Capello, capace di collezionare il record di cinquanta partite consecutive senza conoscere la parola sconfitta. Un record parziale, beninteso: nel giro di qualche mese i rossoneri migliorano il primato tagliando il traguardo dei 58 risultati utili consecutivi, ma il 10 gennaio del 1993 il Milan battendo il Cagliari festeggiava la sua 50esima meraviglia

E’ il Milan degli Invincibili

La stagione 1992/93 è la seconda di Fabio Capello sulla panchina rossonera: al debutto, il tecnico di Pieris aveva subito centrato lo Scudetto, e a suon di record. Nessuna squadra infatti era riuscita, nell’arco del campionato, a battere il Milan, che per questo fu ribattezzato il Milan degli Invincibili. Su un telaio già di primo livello vengono poi inseriti campioni del calibro di Papin, Savicevic, Boban e Lentini per sopperire al ritiro di Ancelotti e ai continui problemi fisici di Marco Van Basten. Una campagna acquisti in pieno stile berlusconiano, che avrebbe portato i rossoneri un’altra volta sul tetto d’Italia nel giro di qualche mese.



A San Siro arriva il Cagliari

Quindicesima giornata di campionato: dopo tre vittorie consecutive ottenute contro Ancona, Sampdoria e Roma, il Milan ospita il Cagliari del tenace Carletto Mazzone, alla ricerca di punti per un piazzamento europeo che, puntuale, arriverà a fine anno grazie ad un ottimo sesto posto. Capello arriva alla gara senza i due olandesi Rijkaard e Van Basten: due assenze pesantissime che però spianano la strada ai sostituti Boban e Papin, che si riveleranno tra i grandi protagonisti del match. Mazzone, dal canto suo, erige un muro difensivo quasi invalicabile…



Ielpo le prende tutte!

Il Milan attacca, il Cagliari difende. Dovessimo riassumere la partita in sei parole lo faremmo così. Ma i sardi, va detto, lo fanno benissimo, onorando appieno l’appellativo di Casteddu, ossia il nome della città in lingua sarda. Eroe del giorno il portiere Mario Ielpo, che si supera con una serie di interventi che sfidano le leggi della fisica: quasi il colmo per uno che, appesi i guantoni al chiodo, alle leggi si dedicherà in qualità di avvocato. Mazzone francobolla poi Festa su Papin e Napoli su Simone, tagliando così i rifornimenti offensivi dei rossoneri. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0, con un Milan che sembra proprio imbrigliato nella rete della difesa isolana.



La mossa Donadoni

All’intervallo, però, Capello ha solita intuizione: fuori Simone e dentro Donadoni. E’ la mossa che spariglia le carte di Mazzone crea movimento sulla fascia sinistra: da quel momento in poi, i rossoneri cambiano marcia. Ed è proprio un’accelerazione di Donadoni a spezzare l’equilibrio del match: lo strappo improvviso dell’esterno bergamasco costringe Bisoli ad una scivolata rischiosissima che, infatti, abbatte l’avversario. Per l’arbitro non ci sono dubbi: è rigore! E nemmeno per i giocatori del Cagliari che, anziché protestare col fischietto, se la prendono con l’imprudenza del compagno di squadra. Sul dischetto si presenta quello che, fino a quel momento, era il convitato di pietra del match: Monsieur Pallone d’Oro, Jean Pierre Papin. Specialità della casa: trasformare i calci di rigore. E allora al pur bravissimo Ielpo non basteranno nemmeno i consigli dell’ex compagno di squadra di Papin (al Marsiglia) Francescoli: il francese calcia effettivamente alla destra del portiere, ma il pallone si infila comunque in rete. E’ il gol partita, quello che vale la 50esima partita senza sconfitta (34 vittorie e 16 pareggi) per gli Invincibili.



La firma di JPP!

E’ quindi di Papin la firma sulle nozze d’oro del Milan: il francese, pur avendo notato il colloquio tra Francescoli e Ielpo di cui sopra, ha scelto comunque di battezzare l’angolino sinistro della porta, calciando però in maniera forte e imprendibile. Queste le sue parole a fine gara:

Avevo visto Ielpo chiedere informazioni su di me a Francescoli, ma non ho voluto cambiare traiettoria. L’ho fatto perché sono sicuro del mio modo di calciare i rigori e nessuno riesce a prendermeli! Così è stato anche questa volta e sono veramente felice di aver regalato al Milan il 50esimo risultato utile consecutivo. Ma il merito non è certo solo mio, ma di questo grande gruppo

Una squadra straordinaria, quel Milan, che a fine stagione avrebbe festeggiato il suo 13esimo Scudetto. Insieme a Mario Ielpo che in estate si sarebbe aggregato ai futuri campioni d’Europa…