Dicasi ‘lesa maestà’ quel reato che un tempo costituiva una grave mancanza di rispetto nei confronti delle autorità. E nel mondo del calcio esistono club così ‘autoritari’ da un punto di vista storico, che riuscire a segnargli un gol equivale quasi ad un atto di lesa maestà. Chiedere per informazioni al giovane norvegese Jens Peter Hauge, la cui vita è radicalmente cambiata nel giro di pochi giorni, esattamente da quanto ha avuto l’ardire di segnare un gol strepitoso ai rossoneri. Dallo scorso giovedì, infatti, sui media europei non si parla che di lui: tanto che il Milan, per riparare l’offesa, potrebbe anche decidere di acquistarlo dal Bodø/Glimt, come già successo altre volte in passato…



“Mi segni e io ti compro”

Eh sì, perchè il Milan è sempre stato piuttosto ‘permaloso’ con i giocatori avversari che, negli anni, hanno avuto l’ardire di segnare nella porta rossonera. Scopriamone insieme alcuni…

  • Christophe Dugarry
    Era il 1996 quando il Milan di Capello incontrava il Bordeaux nei quarti di finale di Coppa Uefa: dopo il 2-0 dell’andata, i rossoneri erano ad un passo dalla semifinale, ma non avevano fatto i conti col ciclone Dugarry, che con una doppietta clamorosa ribaltò il risultato della gara di San Siro e regalò ai suoi il passaggio del turno. Galliani, a fine partita, preparò le carte per l’acquisto del francese, sperando di aver preso un futuro campione. Che invece si rivelò un flop. E pensare che in quel Bordeaux giocava anche Zizou Zidane…
  • Patrick Kluivert
    Un lampo sotto il cielo di Vienna: così il giovane olandese Patrick Kluivert spense i sogni di gloria rossoneri e decise la finale del Prater tra Milan e Ajax, raccogliendo un assist di un ex rossonero come Frankie Rijkaard. Due anni dopo quel gol, il Milan riuscì ad acquistarlo a peso d’oro, strappandolo ad una folta concorrenza: peccato che la sua unica stagione rossonera sarà una cocente delusione, anche a causa di qualche difficoltà di ambientamento, e il giovane olandese fu ceduto al Barcellona senza troppi rimpianti.
  • Vitaly Kutuzov
    In questo caso Adriano Galliani si superò. Narra infatti la leggenda che, al termine della partita giocata dal Milan in Coppa Uefa contro il Bate Borisov, il Condor sia entrato negli spogliatoi dei bielorussi per trattare ‘in presa diretta’ il talentoso attaccante. Era il 2001 e Vitaly Kutuzov passò effettivamente al Milan, dove però giocò appena due gare prima di essere spedito in prestito prima allo Sporting Lisbona, e poi in giro per l’Italia.
  • Marcio Amoroso
    Tra Marcio Amoroso e il Milan sembrava esserci un vero e proprio conto in sospeso: ogni volta che il brasiliano affrontava i rossoneri, trovava sempre o quasi la via del gol. E’ successo con le maglie di Udinese, Parma e Borussia Dortmund. Stufo di subire sempre le sue reti, Adriano Galliani decise di acquistarlo per una breve parentesi nel 2006, in sostituzione del partente Bobo Vieri. Il brasiliano, nei suoi pochi mesi al Milan, riuscì però a segnare un solo gol. Questa volta, però, con la maglia giusta…