Lasciare un club dove si è militato ininterrottamente per più di vent’anni non è cosa semplice per nessuno, figurarsi per Leo Messi, che al Barça deve -prima ancora della fama calcistica- anche la salute. Ecco perché l‘ambientamento della Pulce a Parigi -nonostante i grandi campioni del PSG e la presenza dell’amico Neymar- non è dei più semplici in assoluto: l’argentino è ancora alla ricerca del suo primo gol in Ligue 1 ed è attualmente alle prese con un infortuni di carattere muscolare.



“Barça, un giorno vorrei tornare…”

Messi non ingrana in Ligue 1 (mentre in Champions ha già segnato tre gol in tre partite) e subito si pensa ad un possibile ritorno a Barcellona della Pulce. Non da calciatore però, bensì in un nuovo ruolo da ricoprire una volta appese le scarpette al chiodo. Queste le parole di Leo ai microfoni del quotidiano spagnolo Sport:

Ho sempre detto che vorrei poter aiutare il club dove potrei essere utile. Mi piacerebbe poter rivestire il ruolo di segretario tecnico, non so se accadrà a Barcellona o meno. Se c’è una possibilità vorrei poter tornare di nuovo perché è un club che amo e vorrei che continuasse a essere forte, a crescere e a essere uno dei migliori del mondo



“Volevo restare, ma…”

Quindi Messi ribadisce il concetto che sarebbe rimasto volentieri al Barça, ma che non è stato possibile per via dei limiti economici posti al club:

Ho fatto di tutto per restare, era ciò che desideravo, ma mai nessuno mi ha chiesto di giocare gratis. Mi è stato chiesto di tagliare il mio stipendio del 50% e l’ho fatto, senza problemi.

Una risposta decisamente piccata alle parole del Presidente blaugrana Laporta, che si sarebbe auspicato una rinuncia di Messi a qualsiasi forma di pagamento pur di giocare con la maglia del suo cuore. Peccato solo che in mezzo ci si sia messo il PSG…