Ora non ci sono più dubbi: sarà Mike Maignan a difendere la porta del Milan nella stagione 2021/22. Il portiere della Guyana, fresco campione di Francia con il Lille, erediterà i guantoni da Gigio Donnarumma, che ha scelto di non rinnovare il proprio contratto in scadenza con i rossoneri. Non si tratta però del primo portiere straniero nella storia dei rossoneri: vi ricordate i casi più famosi degli ultimi anni?



I portieri stranieri del Milan

  • JENS LEHMANN (1998/99)
    In principio fu Jens Lehmann, arrivato al Milan con grandi aspettative (aveva vinto anche la Coppa Uefa 1997 con lo Schalke a San Siro contro l’Inter) e che invece si rivelò un disastro totale. Chiedere per informazioni allo sconsolato Costacurta, incredulo di fronte alle sue papere clamorose nel corso di un Milan-Fiorentina. Partita che segnò la sua avventura rossonera e gli valse il ritorno in Germania, dove sarebbe tornato su buoni livelli con la maglia del Dortmund, prima di consacrarsi definitivamente all’Arsenal.

  • DIDA (2002/2010)
    Ben altra fortuna ebbe in rossonero Nelson Dida, portiere brasiliano che sembrava essersi bruciato subito con una clamorosa papera in Champions (a Leeds) e che invece la Champions l’avrebbe poi vinta per 2 volte blindando la porta del Milan sia a Manchester contro la Juve che ad Atene contro il Liverpool. La sua storia rossonera proseguì per un decennio e, ancora oggi, il brasiliano gode della stima e della riconoscenza dei tifosi del Diavolo.

  • DIMITRIOS ELEFTHEROPOULOS (2005)
    Giusto il tempo di una comparsa per il portiere greco, che dopo una buona stagione a Messina approdò in rossonero come terzo portiere sulla scia della clamorosa vittoria della Nazionale ellenica agli Europei del 2004. Peccato che il portiere dal cognome esotico, dopo il precampionato, fu subito spedito alla Roma, senza mai esordire con la maglia rossonera.

  • ZELIJKO KALAC (2005/09)
    Maggior fortuna ebbe invece Zelijko Kalac, altissimo portiere australiano finito nelle grazie di Ancelotti e capace -complice un infortunio accorso a Dida- di collezionare anche diverse presenze iscrivendo il proprio nome tra i vincitori della Champions League 2007 e del successivo Mondiale per club.

  • DIEGO LOPEZ (2014/16)
    Durante la gestione Mourinho aveva strappato il posto da titolare nel Real Madrid ad un certo Iker Casillas: poi, grazie ai buoni rapporti di Galliani con Florentino Perez, il Polpo Gallego arrivò al Milan dove esordì con Pippo Inzaghi prima di venire messo ai margini la stagione successiva con Sinisa Mihajlovic, complice l’esplosione di Gigio Donnarumma. Mai una parola fuori posto, di lui si ricordano grandi parate in un momento certamente non esaltante di storia rossonera.

  • GABRIEL (2012/18)
    L’erede designato di Nelson Dida, cui è accomunano dalla nazionalità brasiliana più che dalle doti tecniche, non è mai riuscito a sfondare in maglia rossonera. Qualche presenza nel 2013, poi una serie infinita di prestiti prima di trovare la propria dimensione a Lecce, dove gioca tuttora.

  • PEPE REINA (2018/20)
    Doveva essere il dopo-Donnarumma e, invece, a causa dell’inaspettato rinnovo di Gigio, finì per ricoprire il ruolo di riserva di lusso, sia da un punto di vista tecnico, che salariale. Del suo biennio rossonero i tifosi hanno però apprezzato la grinta e lo spirito di gruppo messi sul campo dallo spagnolo, protagonista più in Europa League che in campionato.

  • AMIR BEGOVIC (2020)
    Giusto un paio di presenze rossonere per il portiere bosniaco, arrivato come soluzione low coast a gennaio in seguito alla partenza di Pepe Reina.

  • CIPRIAN TATARUSANU (2020/oggi)
    Ad oggi è Ciprian Tatarusanu il vice-Donnarumma: il portiere rumeno, con un passato anche nella Fiorentina, ha raccolto una manciata di presenze tra serie A, Europa League e Coppa Italia.