Che Moise Kean avesse un carattere particolare, alla Juve lo sapevano da tempo. E, non a caso, dopo qualche episodio al limite della professionalità, i dirigenti bianconeri hanno deciso di sacrificare il suo talento in nome della disciplina dello spogliatoio. E ora, all’Everton, sua attuale squadra, stanno capendo il perchè

Violata la quarantena

L’ultima bravata di Kean è finita sulle copertine di alcuni tabloid: l’attaccante italiano ha infatti violato il lockdown attualmente in vigore nel Regno Unito per organizzare una festa privata nel proprio appartamento con diversi amici. Non contento, l’attaccante ha anche condiviso via social (in un gruppo privato) alcuni video del party, che ritraggono alcuni ragazzi mentre ballano non curanti delle restrizioni governative.

Everton “sconvolto”

Il club di Liverpool, dal canto suo, condanna fermamente il comportamento del proprio attaccante attraverso un duro comunicato ufficiale:

L’Everton è sconvolto dalla notizia dell’incidente riguardante un nostro giocatore della prima squadra. La società ha espresso fortemente il proprio disappunto al giocatore e chiarito che queste azioni sono intollerabili. L’Everton ha sottolineato l’importanza di seguire le direttive del governo, dentro e fuori casa, attraverso una serie di comunicati ufficiali. Il servizio sanitario merita rispetto per il lavoro, il miglior modo per mostrarlo è fare di tutto per proteggerli

Non è la prima bravata per Moise

Non è la prima volta che Moise Kean finisce al centro dell’attenzione dei tabloid. Il classe 2000 assistito da Raiola era infatti finito ai margini del progetto dell’allenatore Marco Silva (a cui è subentrato successivamente Carlo Ancelotti) a causa di alcuni ritardi agli allenamenti e, in particolare, alla riunione tecnica ala vigilia del match col Southampton.

Guai anche in Nazionale

Non è la prima volta che il talento scuola Juve viene pubblicamente richiamato a causa di un comportamento non professionale. La scorsa estate, l’allora ct dell’Under21 Gigi Di Biagio escluse lui e il compagno Zaniolo dalla sfida contro il Belgio per aver ‘marinato’ la riunione tecnica pre-partita. Un atteggiamento che mandò su tutte le furie anche Roberto Mancini, che ha quindi optato per l’esclusione di Kean dal giro della nazionale maggiore.

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