Marcello Lippi benedice i suoi ragazzi: i Campioni del Mondo 2006 hanno scritto pagine importanti di storia sul campo e, adesso, si preparano a diventare grandi anche in panchina. Ma chi di loro ce la farà?



“Pirlo è talento”

Su tutti Andrea Pirlo, che proprio con Lippi condivide l’esperienza bianconera. Il numero 21 della Nazionale campione del Mondo a Berlino ha tutti i crismi del predestinato, almeno secondo l’ex cittì:

Per Pirlo c’è una sola parola: talento. Lo ha sempre avuto, ce l’avrà anche da allenatore: ha idee moderne, ma soprattutto ha una qualità ancora più importante per la Juve, la capacità di comunicazione, soprattutto verso calciatori di quel livello, perché lui lo era. È come Zidane, il giocatore più forte che ho allenato



“Mi rivedo in Gattuso”

Eppure non è in Pirlo che Marcello Lippi rivede se stesso. Quando a Lippi viene chiesto il suo possibile erede, il tecnico viareggino fa subito il nome di Ringhio Gattuso, attuale allenatore del Napoli. Il perchè lo spiega direttamente Lippi in occasione del Festival dello Sport:

Gattuso è l’allenatore in cui mi rivedo maggiormente. Quando si parla di Rino tutti pensano a grinta, cattiveria, rabbia, agonismo. Invece è uno che fa giocare bene le sue squadre. Poi ha un modo di gestire la squadra che somiglia al mio.