Dall’addio di Ronaldo al rimpianto Haaland, passando per il ritorno di Kean: le verità di Federico Cherubini…

Addio inevitabile

Impossibile trattenere Ronaldo, secondo Federico Cherubini non esistevano margini per la permanenza del portoghese in bianconero:

Diciamo subito che margini per trattenerlo non ce n’erano. Una volta che Cristiano Ronaldo ci parla nel modo in cui ci ha parlato, non ci può essere epilogo diverso. In quei giorni è stato molto diretto, esprimendo la sua volontà. Non potevamo costringere una persona a rimanere in un contesto che non riconosceva più.

Il futuro è oggi

L’addio di CR7 ha costretto la Juve ad anticipare di un anno il progetto di ringiovanimento dell’attacco bianconero con il ritorno di Kean:

Kean non è il sostituto di CR7, ma l’elemento di un piano per continuare a vincere, ma con un altro progetto. Lo conosco da quando aveva 14 anni: ora è pronto per Allegri, che è l’uomo giusto al momento giusto per ripartire.

Il rimpianto

Cherubini non nasconde il rimpianto per non aver tesserato Haaland prima del suo passaggio al Borussia Dortmund:

Haaland è un rimpianto per la Juventus, sarebbe stupido rispondere in modo diverso. Eravamo all’inizio del progetto seconda squadra e la prospettiva che potevamo offrire ad Haaland era, ai suoi occhi, forse meno allettante perché i prestiti per uno come lui sono un deterrente. Oggi forse saremmo attrezzati diversamente per rispondere alla domanda che ti pone un giocatore della sua età, ovvero: che prospettive ho firmando per voi?