Incollati alla tv per seguire gli Europei, per il gusto di rivedere un po’ di calcio “vero”, ma anche per vedere all’opera i calciatori. Quelli propri, gli azzurri che stanno partecipando a Euro 2020, e pure quelli che il Napoli potrebbe pensare di ingaggiare. Si tratta di una pura operazione didattica, in attesa che i club danarosi di Germania e Inghilterra unitamente al Paris Saint Germain, cominceranno a far circolare il denaro che oggi in Italia non c’è.
A seguire le gare degli Europei c’è anche Spalletti, con l’occhio interessato di chi non vede l’ora di ritornare in sella dopo due stagioni di forzata clausura, post esonero dall’Inter.

Il mister di Certaldo scalpita, morde il freno e conta i giorni dall’inizio del ritiro a Dimaro che prenderà il via il 15 luglio prossimo. Sarà per lui un punto di partenza e non di arrivo perché, da quel momento in poi, potrà cominciare a capire di che pasta sono fatti gli atleti che saranno a sua disposizione e provare a plasmare il tutto con lo scopo di mettere a punto un Napoli che abbia un’identità precisa e un gioco sempre efficace.
Dal 15 luglio inizieranno le grandi manovre per costruire il nuovo team di Spalletti, ma non di certo da quel giorno il nuovo coach potrà disporre di tutta la rosa, con la quale dovrà disputare la stagione 2021-22.

Il destino degli esuberi

Con gli Europei in corso, le trattative di mercato avranno inizio tutte con un notevole ritardo rispetto al solito, in più la situazione attuale costringerà la stragrande maggioranza delle società europee ad attendere che qualche club danaroso decida di aprire la cassaforte per acquistare rinforzi.
Anche il Napoli si trova in questa condizione, attendere che uno tra Koulibaly e Fabian Ruiz possa essere ceduto al miglior offerente, così da investire la cifra richiesta (almeno 50 milioni di euro) per coprire il buco di bilancio dello scorso esercizio contabile (19 milioni di euro) ed utilizzare il resto per iniziare a sistemare l’organico secondo le indicazioni del Mister. Indicazioni che oggi hanno un valore e tra un mese potrebbero cambiare, perché uno come Insigne che ha il contratto ormai in scadenza, dovrà essere ceduto al miglior offerente, se il suo agente Vincenzo Pisacane non trovasse il nuovo accordo con il presidente De Laurentiis.
Spalletti, poi, dovrà capire se i rientranti Ounas, Malcuit e Luperto potranno essere inseriti nella rosa dei 25 da consegnare in Lega e se uno come Lobotka potrà essere rilanciato dopo il periodo di letargo in maglia azzurra. Insomma, per Spalletti il mercato in entrata non sembra essere al momento una priorità.