La carriera di un calciatore, come la vita di ognuno di noi, conta innumerevoli sliding doors: ecco quelle di Roberto Carlos…

London calling

Forse in pochi sanno che, conclusa l’avventura al Real, Roberto Carlos fu ad un passo dal Chelsea, ma all’ultimo istante qualcosa andò storto:

Avevo due proposte, una dal Fenerbahce e l’altra dal Chelsea. Con gli inglesi non è andata, quindi ho firmato con il Fenerbahce, ma sono stato molto vicino a finire al Chelsea. Era veramente tutto fatto, eravamo d’accordo su tutto, dovevo solo andare lì e firmare il contratto. Era una settimana prima che firmassi con il Fenerbahce, ero stato a Parigi e avevo incontrati sia Roman Abramovich che l’ex amministratore delegato Peter Kenyon. Sfortunatamente all’ultimo minuto qualcosa non è andato prima di finalizzare l’operazione, è una cosa che succede spesso nel calcio. C’è stato un problema con gli avvocati. Ma era praticamente tutto fatto.

Rimpianto inglese

Il mancato trasferimento in Premier rimane un rimpianto per l’ex terzino brasiliano, che già prima di approdare all’Inter aveva avuto la possibilità di sbarcare nella Terra di Albione:

Sono sicuro al 100% che avrei fatto bene in Premier League e che con le mie caratteristiche mi sarei adattato benissimo. In passato fui vicino a trasferirmi in Inghilterra, giocavo ancora in Brasile col Palmeiras e nel 1995 mi ha cercato l’Aston Villa. Ma non potevano permettersi il mio cartellino, quindi sono finito all’Inter.