Non è stato certo un inizio memorabile quello di Christian Eriksen in nerazzurro. Arrivato con i crismi del top player, il centrocampista danese ha finora trovato poco spazio nelle gerarchie di Antonio Conte, che gli ha preferito spesso e volentieri nel ruolo di mezzala Stefano Sensi, considerato più adatto per i suoi dettami tattici.

“Non lascio l’Inter, ma…”

Logico quindi che l’ex Tottenham voglia più spazio rispetto ai 120 minuti spalmati su appena 4 presenze complessive nel nostro campionato, ma guai a parlare di un possibile addio ai nerazzurri. Eriksen ha scommesso su stesso accettando la chiamata dell’Inter e vuole meritarsi una maglia da titolare in nerazzurro, come ha dichiarato ai microfoni di una radio danese:

Io via dall’Inter? Assolutamente no: i nerazzurri sono i miglior club dell’Italia, ma è chiaro che il mio obiettivo è quello di giocare con regolarità, sempre più spesso. Non vedo l’ora di tornare in campo

“Gioco dove c’è la palla”

Intanto Conte studia l’inserimento del danese nei suoi schemi, approfittando della pausa forzata del campionato. Mezzala o trequartista, nei piani di Eriksen fa poca differenza, perchè il numero 24 nerazzurro ha una sola esigenza:

Per chi mi chiede del mio ruolo e della possibilità di giocare trequartista, rispondo che voglio solo essere dove c’è la palla, nel vivo del gioco. Il resto conta poco

“Mi ispiro a Totti”

Un’indicazione sul ruolo potrebbe però arrivare dall’ultimo passaggio dell’intervista, nel quale Eriksen parla dei grandi calciatori a cui si è ispirato nel corso della sua carriera:

Quando ero bambino mi ispirava a Michael Laudrup, che in Danimarca è una vera e propria leggenda, ma anche a Francesco Totti, il capitano della Roma

Un playmaker costruttore di gioco e un trequartista capace di mandare in porta i compagni con un solo passaggio. Ora è chiaro perchè al danese piaccia giocare ovunque, purché ci sia il pallone