La vittoria in fondo è una questione di centimetri, quelli che separano un pallone che termina la sua corsa in fondo alla rete da uno che invece si stampa sul palo…

Maledetto palo!

Chissà come sarebbe finita se il destino avesse deviato la traiettoria di quel pallone un istante prima che sbattesse beffardo sul palo della porta argentina: dev’esserselo chiesto infinite volte Rob Rensenbrink nel corso della sua vita…

All’ultimo respiro

Il cronometro del tabellone elettronico dell’Estadio Monumental di Buenos Aires segna il 45’ della finale mondiale tra Argentina e Olanda: le squadre si preparano ad affrontare i tempi supplementari, quando un lancio dalle retrovie pesca Rensenbrink, che s’incunea in area e anticipa il portiere in uscita con un tocco leggero, quasi una carezza al pallone, che ribalza lento, ma insperabile, verso la porta spalancata… Sembra fatta, non ci sono più ostacoli tra l’Arancia Meccanica e la Coppa del Mondo… Anzi, no… Ne è rimasto uno soltanto: il palo! La sfera sbatte sul legno e ritorna in gioco, subito spazzato lontano dalla difesa albiceleste! La vittoria in fondo è questione di centimetri…