All’indomani dell’addio di Leo Messi al Barça, Dani Alves racconta la sua verità sulle vicende che hanno portato alla rottura tra l’argentino è il club blaugrana…

Game over

Quasi non riesce a credere, Dani Alves, di non vedere più Messi con la maglia del Barcellona, ma a volte anche gli addii più dolorosi diventano inevitabili:

Mi spiace molto sia per Messi sia per il Barcellona ma nella vita ci sono dei cicli e dei cerchi che a volte devono essere chiusi. Ha dato tutto quello che poteva al Barcellona, esattamente come tutti i calciatori, me compreso, che hanno fatto parte di quella epoca. Credo che abbiamo avuto il privilegio di giocare nella migliore squadra di tutti i tempi della storia del calcio. In ogni caso Messi continuerà ad essere il miglior calciatore al mondo e il Barcellona sarà sempre un grande club. Forse un po’ meno speciale senza Leo, perché averlo o non averlo cambia veramente moltissimo. Voglio augurarli il miglior proseguimento della sua carriera.

Ingrati

L’addio di Messi al Barça ricorda quello di Dani Alves, scaricato dal club blaugrana senza un briciolo di riconoscenza dopo anni di onorata militanza:

Nelle ultime tre stagioni non facevo altro che sentire che Dani Alves sarebbe andato via, ma la dirigenza non mi ha mai detto nulla. Sono stati falsi e ingrati, non mi hanno rispettato. E mi hanno offerto un rinnovo solo perchè non potevano comprare nessuno per lo stop della FIFA al mercato. Io sono stato al gioco, ma ho firmato un accordo che includeva una clausola che mi faceva andare via a zero l’anno successivo. La gente che gestisce il Barcellona non ha idea di come trattare i suoi calciatori.