Perdere una finale di Champions davanti al proprio pubblico è una delusione difficile da smaltire: chiedete a Toni Kroos, che, per superare quel trauma, fece ricorso ad una insolita terapia del dolore…

Fiumi di alcol

Straziato dalla sconfitta del suo Bayern in finale di Champions per mano del Chelsea, Toni Kroos affoga il dispiacere nell’alcol in compagnia del fratello Felix, che ricorda così quel momento di profondo sconforto:

Dopo la finale di Champions League contro il Chelsea nel 2012, ci siamo bevuti l’anima per la frustrazione. Per poco non siamo dovuti andare al pronto soccorso. Non è stata una bella cosa, ma almeno c’era un motivo. Mi ricordo che mia moglie mi ha detto: ‘Non possiamo chiamare un dottore, immaginati se venisse fuori che abbiamo dovuto telefonare al dottore perchè avete bevuto troppo.

Mai più!

Bevve fino a sentirsi male quella notte, ma di lì in avanti Toni Kroos non ha più mandato giù un goccio d’alcol:

Non c’era altro modo di dimenticare il dolore di quella sconfitta. E alla fine ho dovuto chiamare la guardia medica da solo, perchè ho pensato: ‘non posso ridurmi peggio di così’. E quindi è stata colpa mia se il giorno dopo non mi sentivo bene. Quello però è stato il momento in cui ho detto a me stesso: ‘ok, l’alcol fa male’. Quella sera non riuscivo neanche a guardare la tequila e ho smesso totalmente di bere. Mi fa stare meglio e non mi manca per niente.