Narra la leggenda che quando Ciro il Grande, infaticabile condottiero dei Persiani, partiva alla conquista del mondo, anche il sole si oscurava. Nessun miracolo però, solo la conseguenza della pioggia di frecce che si abbatteva sui malcapitati nemici, così fitta da oscurare persino la luce solare. Allo stesso modo un altro Ciro, attaccante della Lazio, prova a conquistare la Scarpa d’Oro oscurando gli avversari con i suoi gol, fitti e precisi come i dardi dell’esercito persiano.

Stagione da record

Solo i numeri rendono giustizia alla stagione di Immobile: fino a questo momento sono 26 gol in 24 presenze, uno ogni 77 minuti, con una media di 4 tiri a partita.

Praticamente un cecchino, ma di quelli generosi: 6 gli assist a referto in un campionato che ha tutta l’aria di diventare un capolavoro per lui e per la sua Lazio. 

https://youtu.be/GKfeHA23ZgE

Scarpa d’oro: si può?

Una marcia spedita, quella di Immobile verso la Scarpa d’Oro. Simile alla grande marcia di Ciro il Grande raccontata da Senofonte: con 52 punti Immobile guida la classifica davanti a Lewandowski e Cristiano Ronaldo (rispettivamente fermi a 46 e 40). Il laziale sarebbe il terzo italiano nella storia ad aggiudicarsi il trofeo dopo Luca Toni (2005/06) e Francesco Totti (2006/07)

E poi c’è l’Europeo

Un biglietto da visita niente male in vista di Euro2020, dove Immobile si giocherà con Belotti una maglia da titolare nel 4-3-3 di Mancini: logico che i numeri spingano, al momento, Ciro in pole position, ma nel calcio la cosa più importante è sapersi confermare. E Immobile, reduce da quattro stagioni alla Lazio tutte sopra i 20 gol, sembra proprio fare al caso del Mancio…