Il gol al PSG nell’ultimo turno di Champions ha regalato al Lipsia una vittoria di prestigio e permesso a Christopher Nkunku di prendersi la rivincita sulla sua ex squadra…

La prima volta

Quello che un tempo era stato uno dei talenti più precoci del vivaio del PSG oggi sta facendo le fortune del Lipsia, ma Christopher Nkunku non ha dimenticato l’emozione dell’esordio con la maglia del club parigino:

Ero in camera, mi squilla il telefono ma non rispondo. Alla seconda chiamata, capisco che può essere importante. Era il mio allenatore dell’Under 19 che mi informava della convocazione con la prima squadra. Sono sceso di corsa e mi sono precipitato negli spogliatoi. Avevo paura che, se non mi avessero visto, avrebbero chiamato qualcun altro. Credo sia stato lo scatto più veloce della mia carriera.

Scaricato

Scaricato dal PSG, Nkunku ha trovato la propria dimensione a Lipsia, ma aveva comunque tutte le carte in regola per imporsi a Parigi ed oggi il gol rifilato alla sua ex squadra assume un sapore ancor più dolce:

Ero convinto che avrei potuto impormi, ritagliarmi spazio e minuti. Tuchel mi aveva detto che contava sui giovani, ma non provo alcuna sensazione di fallimento. Credo sia un peccato perché mi sentivo in grado di restare e dire la mia. La maglia della Nazionale? Come colore, mi dona e poi quella maglia lì, con due stelle dorate sul petto, mi starebbe ancora meglio.