Chissà che effetto farà ad Andriy Shevchenko vedere 11 maglie rossonere disposte in campo e avanzare contro la sua porta. Sì, perchè in fondo la prima volta da avversario non si scorda mai: difficile vedere come nemici quei colori con cui hai scritto la storia, da calciatore…



Sheva e il Milan, un legame speciale

Shevchenko approdò al Milan nell’estate del 1999: un anno importante per i rossoneri, quello dei 100 anni dalla fondazione. Furono 7 stagioni memorabili, con 5 trofei alzati al cielo con la maglia del Diavolo; poi, nel 2006, l’amara partenza alla volta di Londra (sponda Chelsea) prima del fugace ma deludente ritorno nel 2008. Oggi Sheva ritrova il Milan da avversario, anche se -in fondo- per lui un avversario non lo sarà mai:

Sicuramente sarò emozionato, ma sto cercando di bloccare tutte le emozioni. Sono un professionista e quello che ho promesso ai tifosi del Genoa è che farò il massimo per loro, darò il cento per cento e farò di tutto per mettere il Milan in difficoltà.



“Tifo sempre per Sheva, ma non oggi!”

A dare il bentornato a Sheva ci ha pensato anche un vecchio amico (nonché capitano ai tempi del Milan) come Paolo Maldini. Queste le parole dell’attuale direttore dell’area tecnica rossonera:

Sheva si è dimostrato coraggioso perché si è messo in discussione in una piazza importante: ama questo lavoro e si vede! Ha preso un impegno difficile al Genoa. Lui è un campione e lo dimostrerà. Tifo sempre per lui, ma mercoledì sera a Marassi voglio vincere. Si deve passare sopra a tutto, anche alle emozioni!