“La partita della vita”. Proprio così Stefano Pioli ha voluto definire, agli occhi della stampa e dei suoi calciatori, la partita tra Milan e Bodø/Glimt valida per il terzo turno preliminare di Europa League. Una definizione volutamente iperbolica, ma che rende bene l’idea del fatto che il rilancio del Milan in termini di appeal internazionale passa anche e soprattutto dalle competizioni europee…

“Come fosse una finale”

Dopo la vittoria ottenuta in Irlanda contro lo Shamrock Rovers, ora per i rossoneri la sfida sarà con i norvegesi del Bodø/Glimt, che guidano saldamente la classifica del campionato scandinavo. Una gara più insidiosa di quanto potrebbe sembrare, ameno secondo Pioli, che predica non a caso attenzione:

Stiamo bene mentalmente, la stiamo preparando come fosse una finale. Ho detto ai ragazzi che per loro deve essere la partita della vita. Solo se sei stesso livello di attenzione e intensità dell’avversario, allora la qualità può fare la differenza. Loro hanno giocato 20 partite ufficiali, ne hanno vinte 18 e pareggiate 2. C’è grande rispetto

Fattore Ibra

C’è però un Ibra in più nel motore del Milan. Lo svedese, con tre gol in due partite, è il trascinatore assoluto della squadra. E guiderà l’attacco rossonero anche contro i norvegesi, in un derby per lui tutto scandinavo:

Ibrahimovic? Mi ha stupito la sua già buonissima condizione. La settimana prima dell’Europa League aveva avuto qualche acciacco, ma si è fatto trovare pronto sia fisicamente che mentalmente

Così in campo?

Questo il probabile 11 rossonero per la sfida contro il Bodø/Glimt:

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Gabbia, Theo Hernandez; Kessié, Bennacer; Castillejo, Brahim Diaz, Saelemaekers; Ibrahimovic.