Joachim Löw ha deciso: dopo l’Europeo dirà addio alla Nazionale tedesca. Il c.t. campione del mondo 2014, dopo essere finito nel mirino della critica in seguito alla sconfitta per 6-0 contro la Spagna dello scorso novembre, ha chiesto e ottenuto la risoluzione del proprio contratto con la Federazione con un anno d’anticipo sulla naturale scadenza, prevista dopo il Mondiale in Qatar. Löw, diventato commissario tecnico della Germania nel 2006, lascerà così la Mannschaft dopo quindici anni durante i quali ha conquistato un Mondiale e una Confederations Cup.



“E’ stato un grande onore”

L’annuncio è arrivato in un comunicato diffuso dalla Federcalcio tedesca sul proprio sito ufficiale. Queste le parole scelte da Löw per congedarsi dal ruolo di commissario tecnico della Nazionale teutonica:

Sono orgoglioso, perché è qualcosa di molto speciale e un onore per me rappresentare il mio paese. E perché ho potuto lavorare con i migliori calciatori del paese per quasi 17 anni e supportarli nel loro sviluppo. Ho ottenuto grandi trionfi e sconfitte dolorose, ma soprattutto tanti momenti meravigliosi e magici, non solo la vittoria in Brasile del Mondiale 2014.

Nei suoi 15 anni alla guida della Germania, Low ha conquistato un Mondiale (2014), una Confederations Cup(2017) e una finale ad Euro 2008, oltre ai terzi posti nelle edizioni 2012 e 2016 dell’Europeo e della Coppa del Mondo 2010. Praticamente, l’attuale commissario tecnico della Germania è sempre andato a medaglia, se si eccettua il Mondiale di Russia del 2018. 



Ora tocca a Flick?

Chi sarà allora il nuovo c.t. della Germania? Dopo il rifiuto di Klopp, che preferirebbe continuare ad allenare una squadra di club, la scelta della federazione sarebbe ricaduta su Hansi Flick che dopo aver conquistato tutto (sei titoli in un anno) con il Bayern potrebbe anche optare per una nuova avventura professionale. L’eliminazione subita ai quarti di finale di Champions League contro il PSG avrebbe spazzato via gli ultimi dubbi dell’allenatore tedesco, che a fine gara ha parlato così davanti alle telecamere:

Quale sarà il mio futuro?Ancora non ci ho pensato, come allenatore bisogna sempre riflettere su come raggiungere il maggior successo. La crescita è un processo continuo. Come allenatore e responsabile principale bisogna sempre riflettere ed è normale che ci pensi, che rifletta sul mio futuro. Vedremo se ci sarà una squadra che può crescere con me, devo fare questa valutazione

La sensazione è che questa squadra ci sia già, e risponda perfettamente alla descrizione di una Nazionale tedesca da rifondare al più presto.