Cristiano Ronaldo è inimitabile e chi prova ad emularne le gesta rischia una figuraccia, parola di Rui Costa: ecco la confessione dell’ex fantasista di Fiorentina e Milan…

Dribblomane

Era un giovane in rampa di lancio all’epoca Cristiano Ronaldo, ma suscitava già l’invidia dei veterani, che provavano ad imitare di nascosto le sue funamboliche finte… Non si vergogna ad ammetterlo Manuel Rui Costa, che nei confronti di CR7 nutre da sempre una sconfinata ammirazione:

Non ho mai giocato con Messi, ma ho avuto il privilegio di farlo con Cristiano Ronaldo mentre stava crescendo nel mondo del calcio. In nazionale era il più giovane di tutti, ma si è subito integrato benissimo e ogni giorno aveva sempre una nuova finta da farci vedere. La verità è che noi ci vergognavamo di provarle in allenamento e lo imitavamo di nascosto. Poi la sera a cena parlava solo di dribbling, mentre noi cercavamo di inculcargli l’importanza del gioco di squadra. Ma in realtà, quando lui non era nei paraggi, dicevamo tutti che avrebbe sicuramente vinto il Pallone d’Oro. Si capiva dal modo in cui si allenava, dal suo talento. Non avevamo dubbi, nè io nè gli altri giocatori più esperti. Sapevamo che eravamo di fronte a un atleta con una forza di volontà straordinaria. Aveva sia la testa che i piedi per essere il migliore. E fortunatamente per tutti, è andata così.