Ormai è fatta: la Fiorentina ha le mani su Aleksandr Kokorin, talentoso attaccante russo che sbarcherà in Italia nelle prossime ore proveniente dallo Spartak Mosca. L’operazione si è chiusa nella notte e prevede un esborso per i viola di 5 milioni di euro da corrispondere alla formazione russa: al giocatore un contratto da 1,8 milioni di euro a stagione per i prossimi tre anni e mezzo. La conferma è arrivata direttamente dall’account Twitter dello Spartak, che ha voluto rivolgere un caloroso ‘in bocca al lupo’ a Kokorin in vista della sua nuova avventura calcistica.

Il ‘bad boy’ del calcio russo

Genio in campo ma anche tanta sregolatezza fuori. Forse troppa, visto che Kokorin viene considerato a tutti gli effetti il bad boy del calcio russo: nel suo curriculum extra-calcistico ci sono infatti serate nei night club (con tanto di video-ricordo), pistole ancora fumanti per festeggiare il matrimonio dell’inseparabile amico Chochiev e, soprattutto, un anno di carcere in seguito all’aggressione di un funzionario del governo russo. Poi però c’è il calcio giocato dove Kokorin -al netto di un infortunio al crociato che gli ha fatto saltare il mondiale casalingo nel 2018- ha sempre eccelso con le maglie di Dinamo Mosca, Zenit e adesso dello Spartak. Quella in viola sarà la sua prima esperienza al di fuori della Grande Madre Russia e potrebbe anche essere la sua grande occasione per provare a riallacciare i rapporti con la sua Nazionale, da cui viene perennemente escluso dal momento del suo ingresso in carcere.



Scordiamoci il passato!

Ora però, Kokorin può definitivamente lasciarsi alle spalle il passato (con critiche annesse) e far parlare finalmente il campo: la sua versatilità (può agire sia da prima che da seconda punta, ma anche all’occorrenza da esterno offensivo) può fare davvero comodo ad una squadra in astinenza da gol come la Fiorentina. E allenarsi ogni giorno con campioni del calibro di Ribery, Callejon e Borja Valero può rappresentare uno stimolo importante: vedremo se Bieber (come lo chiamano gli ex compagni di squadra per via della a notevole somiglianza con la popstar canadese) troverà finalmente la retta via. E, magari, anche la consacrazione calcistica.

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