Jurgen Klopp come Arrigo Sacchi. Il tecnico del Liverpool vive di calcio e ne è ossessionato a tal punto da non smettere mai di pensarci. A rivelarlo è lo stesso tecnico campione d’Europa che, nel corso di un’intervista radiofonica, si è lasciato andare a qualche confidenza personale:

Penso ai miei giocatori tutto il giorno, probabilmente anche quando dormo. Non vorrei, ma succede viste le cosi’ tante informazioni che uno ha. Per me la cosa piu’ importante e’ che un giocatore sia nella sua miglior forma nei momenti che contano e proviamo a ottenerlo con la dieta, gli allenamenti, le tattiche. Ma a un certo punto i giocatori vanno a casa e anche la vita normale condiziona le prestazioni. La cosa mi riguarda anche se non vorrei perche’ e’ importante sapere con chi lavori, quanto e’ motivato e determinato. Questo contribuisce a creare delle relazioni, i giocatori sanno che possono parlare con me, indipendentemente dai risultati

“Io, sempre onesto”

Klopp si professa quindi come un allenatore onesto al 100% nel rapporto con i calciatori a sua disposizione:

Io sono onesto al 100%. Non ho mai mentito a un giocatore. Se dico ‘hai una chance se fai questo e quello’, allora e’ cosi’. Sono i momenti in cui rischi di perdere tutta la squadra se dici qualcosa e poi non la rispetti