Simon Kjaer è l’uomo dell’estate: il suo pronto soccorso nei confronti del compagno di Nazionale Christian Eriksen è una grande pagina di sport destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva. Eppure, a due mesi e mezzo da quella partita tra Danimarca e Finlandia, il capitano della selezione danese ribadisce ancora una volta di non sentirsi affatto un eroe ai microfoni del Corriere della Sera:

Era un giorno storico per tutti noi danesi, la prima partita dell’Europeo, in casa nostra. Poi è successo quello che è successo. Ho avuto la prontezza di restare lucido, come tutti i miei compagni. È stato un lavoro di squadra, avremmo fatto ovviamente lo stesso se fosse stato un avversario. Tutto qua, nessun gesto di eroismo. L’unica cosa che conta è che Christian ora stia bene. Solo quello è importante.



“Milan, vinciamo insieme!”

Archiviato l’Europeo e godute le meritate vacanze, per Kjaer e il Milan è già vigilia di campionato. Dopo il secondo posto ottenuto nello scorso torneo, ora l’obiettivo dei rossoneri sarà quello di provare a confermarsi ad alti livelli. Parola di Kjaer:

Una squadra come il Milan ha il dovere di puntare al massimo, solo così si cresce. Io non ho mai vinto un campionato e mi piacerebbe riuscirci col Milan. Sarebbe un sogno. Ma ci sono anche gli altri. La concorrenza è forte: davanti a tutti vedo Inter e Juve.

Quindi dopo aver ribadito di stare benissimo al Millan e di voler presto prolungare il proprio contratto con i rossoneri, Kjaer è intervenuto anche sulla questione ‘fascia da capitano’, che molti tifosi vorrebbero vedere sul suo braccio già a partire da questo campionato:

Al Milan sto benissimo e vorrei rimanere a lungo. Io Capitano? Il Milan ha già un Capitano e si chiama Alessio Romagnoli:fra noi c’è grande sintonia e sportività. Non m’interessa la fascia. Io do il massimo sempre e comunque

Non sarà il capitano, ma Simon Kjaer è di sicuro uno dei grandi leader di questo Milan.