In campo era un duro, Roy Keane, ma persino lui, a quanto pare, possiede un cuore… L’ex capitano dello United traccia un bilancio della sua carriera, rimproverandosi d’esser stato a volte troppo gentile:

A volte sono stato troppo duro. Ma altre volte sono stato troppo buono. Dovendo fare una critica a me stesso, alla mia carriera e a come mi sono rapportato alle persone, anche da manager, so che qualcuno non ci potrà credere, ma penso che a volte sono stato troppo gentile con gli altri. E chi mi ha pugnalato lo ha fatto faccia a faccia e non alle spalle, perchè ero troppo gentile.

Sempre al massimo!

Neppure in allenamento e nelle amichevoli Keane tirava indietro la gamba, non esistevano mezze misure per lui, in campo era guerra, sempre e comunque:

Ero fatto così. Persino durante la preparazione, nelle amichevoli, non sono mai sceso in campo alla leggera. E posso garantirvi che ero la peggior persona in campo. E non potevo non impegnarmi, non ci riuscivo. Non ero fatto così, dovevo essere sempre al massimo. Sentivo che se avessi preso il calcio troppo alla leggera, non sarei mai riuscito a sfondare in Inghilterra. Se mi fossi rilassato, non sarei durato due minuti.