Rinascere a Verona, sulle orme di Luca Toni. E’ questo l’obiettivo di Nikola Kalinic, attaccante reduce da diverse stagioni in chiaroscuro, che ha scelto l’Hellas per sentirsi di nuovo importante in un momento difficile della sua carriera. Una scelta analoga a quella presa dal campione del Mondo del 2006, che arrivò a Verona nel 2013 e segnò 51 reti in 100 partite, vincendo anche la classifica cannonieri a 38 anni…



“Qui per Juric”

Dopo le esperienze negative con le maglie di Milan, Atletico Madrid e Roma, Kalinic riparte ora da Verona, dove ritrova una vecchia conoscenza come Ivan Juric, suo connazionale e allenatore degli scaligeri. E proprio la chiamata del tecnico croato è stata decisiva per la scelta della sua nuova destinazione, come rivela lo stesso attaccante nella conferenza stampa di presentazione:

Sono qui per giocare. Non mi piace giocare poco, voglio dare il massimo per la squadra. Avevo tante offerte, ma la chiamata di Juric ha cambiato tutto. Mi ha detto di venire a lavorare con lui, che la squadra è nuova, e che qui è come una famiglia. Dopo la Fiorentina non ho giocato molto. Per questo spero di poter giocare qui, per aiutare la squadra



“Io come Toni? Magari!”

Il paragone con Toni (ex viola e Roma, proprio come lui) stuzzica Kalinic, che però dai microfoni della sala stampa mantiene un profilo piuttosto prudente:

Io come Toni? Vedremo quanti gol potrò segnare: non credo come Luca, perché è difficile, ma voglio dare il massimo. Mi piace come gioca la squadra, sono sempre aggressivi. Quando giocai contro di loro contro la Roma fu parecchio difficile. Juric mi ha detto ‘se ti piace il calcio vieni da noi’. La squadra gioca per l’attaccante, per creare occasioni da gol. Io ho risposto ‘sì, va bene’.