Calci di punizione e rigori non avevano segreti, almeno per lui. Josè Luis Chilavert -da estremo difensore di grande livello- era uno che i calci piazzati doveva (per contratto) respingerli, eppure svariate volte si è preso la licenza di andare a trasformarli. 

Gli esordi da predestinato

Il Chila, come viene chiamato in Paraguay, nacque nella cittadina di Luque nel 1965. Già giovanissimo esordì nella serie B paraguayana con la maglia dello Sportivo Luqueno, per poi trasferirsi nel più quotato Guaranì. Giusto un anno per capire che la serie A del suo paese gli andava stretta ed ecco la partenza per l’Argentina, destinazione San Lorenzo.

Portiere e goleador

Qui saranno quattro anni importanti (1984-88), con tanto di consacrazione ed esordio in nazionale. Poi la partenza per l’Europa, dove giocherà la Liga con il Real Saragozza (88-91) e metterà a segno i suoi primi gol (in nazionale contro la Colombia di Higuita su calcio di rigore e in campionato contro la Real Sociedad). E’ l’inizio della sua carriera da portiere goleador.  

Gol a raffica

In Spagna resterà per un triennio prima di tornare ancora in Sudamerica dove incontrerà il grande amore calcistico della sua vita: il Velez Sarsfield. Qui giocherà nove anni (91-2000) e vincerà tutto, incrociando i guantoni con Carlos Bianchi, che punterà forte su di lui. Tanto che il Chila comincerà a segnare gol a raffica (in totale saranno 48!!!) e si aggiudica per tre volte il premio di miglior portiere del mondo

Il gran rifiuto!

A questo periodo risale poi una scelta che segnò inesorabilmente la carriera del portiere paraguayano: nel 1999 rifiutò di partecipare alla Copa America organizzata proprio nel suo Paraguay. Il motivo? Secondo il ‘portiere rivoluzionario’ i fondi usati per l’organizzazione del torneo sarebbero stati meglio investiti se destinati all’istruzione e alle scuole. Una rinuncia dolorosa e un chiaro messaggio lanciato alle autorità del suo paese.

Un portiere da 62 gol!

Nel 2000 lascerà poi il Velez per tornare in Europa questa volta in Francia con la maglia dello Strasburgo. Ma durerà appena due stagioni, prima di tornare nuovamente in Sudamerica per vestire la maglia del Penarol e chiudere quindi a casa, con la maglia del Velez, nel 2004. La sua carriera si chiude con 62 reti complessive (di cui 45 su calcio di rigore, 15 su punizione e 2 su azione) di cui 8 segnate con la maglia della nazionale paraguayana.

Un popolare detto calcistico insegna che se si vuole vincere basta avere un ottimo portiere e un buon centravanti. Con Chilavert non c’era nemmeno bisogno di scegliere…