E’ successo tutto molto in fretta da quando, giovedì sera, il d.s. del Cagliari Capozucca ha lanciato l’idea di convocare Joao Pedro in Nazionale: da allora un tam tam mediatico che ha coinvolto tifosi, addetti ai lavori e, soprattutto, i vertici della federazione, che hanno iniziato a studiare la situazione in vista dei playoff di marzo



“Se Mancini chiama, io ci sono!”

Joao Pedro, che vive stabilmente in Sardegna dal 2014, è cittadino italiano dal 2017 e tecnicamente sarebbe già disponibile per gli azzurri, non essendo mai stato convocato dalla nazionale maggiore brasiliana. Il suo percorso in verdeoro si è interrotto nel 2009 quando l’attuale capitano del Cagliari ha vinto da protagonista il Campionato sudamericano Under 17 in Cile: in quella giovane Seleçao giocavano, oltre a lui, futuri campioni del calibro di Neymar, Coutinho e Alisson, tutti poi finiti stabilmente in Nazionale maggiore. Quello di Joao Pedro è stato invece un destino diverso, che lo ha portato a Palermo -giovanissimo- nel 2010. Una sola presenza in serie A e poi tre anni tra Portogallo, Uruguay e il ritorno in Brasile , prima di trovare la consacrazione a Cagliari, dove ha già messo a segno 81 gol in 255 presenze. E dopo aver realizzato il 2-2 al Mapei Stadium contro il Sassuolo, il futuro oriundo ha aperto la porta all’eventuale convocazione di Mancini:

Sarei bugiardo se dicessi che non mi farebbe piacere. È una maglia pesantissima, è la nazionale più forte della storia: io sono nato in Brasile, ma in casa mia sono tutti italiani. L’Italia è il paese che mi ha accolto, un paese che mi ha dato tanto: tutto quello che ho conquistato da uomo e da calciatore lo devo all’Italia. Non mi aspettavo tutto questo interesse nei miei confronti, vuol dire che ho fatto qualcosa di importante. Magari l’azzurro non arriva, ma solo essere accostato alla nazionale è un momento speciale nella vita



Cosa farà Mancini?

Ora la palla passa al c.t. Mancini che dovrà decidere se confermare la fiducia ai suoi attaccanti in vista dei playoff di marzo, oppure provare a scommettere sul talento dell’oriundo per risolvere la crisi offensiva. L’ipotesi più probabile è che il Mancio possa ‘testare’ Joao Pedro già nello stage azzurro previsto per fine gennaio per capire se il brasiliano possa davvero rappresentare una risorsa per la sua Nazionale. I numeri dicono che Joao è, finora, l’attaccante brasiliano che ha segnato di più nei top 5 campionati europei. Mica male come presentazione, nonostante sul fronte Seleçao non sia arrivata ancora nessuna chiamata…