Prometto impegno, i gol arriveranno di conseguenza. Io e Shevchenko insieme faremo 40 reti quest’anno

Mai profezia fu meno profetica: Javi Moreno, che arrivava al Milan da finalista di Coppa Uefa con la maglia del sorprendente Deportivo Alaves, alla fine di gol ne segnerà soltanto due e -dopo pochi mesi- sarà rispedito in Spagna con biglietto di sola andata. 



El Raton della Liga

Eppure il Raton, come lo chiamavano in patria, era arrivato in rossonero con tutti i crismi del bomber di razza: valanghe di reti sia in Coppa che in Liga con la maglia dell’Alaves, club basco che -grazie alle sue 30 reti- raggiunse lo storico traguardo della finale di Coppa Uefa, poi persa contro il Liverpool del Golden Boy Michael Owen.


Amico del gol? Mica tanto…

Nelle intenzioni dell’allora tecnico milanista Fatih Terim, Javi Moreno sarebbe dovuto essere il perfetto partner d’attacco di Shevchenko. Ecco perchè il club rossonero decise di investire una cifra importante per lo spagnolo: 30 miliardi di lire, oltre all’ingaggio del compagno di squadra (e perfetto assist-man per Moreno) Cosmin Marius Contra. Le cose però, come detto, non andarono secondo copione, con errori clamorosi sottoporta come quello che costò ai rossoneri la vittoria nel big match contro la Juve. E sì che all’arrivo del bomber spagnolo il settimanale rossonero ‘Forza Milan’ titolava sicuro: “Javi, l’amico del gol”. Pensate se non fossero stati neanche amici, cosa sarebbe successo!