Quelli del Tottenham vogliono Milan Skriniar, difensore slovacco. Anzi, lo vuole mister José Mourinho, che notoriamente non è un pirla. Ma oh, sia chiaro, non sono fessi neanche all’Inter. E infatti la situazione è chiara: amici del Tottenham, volete Skriniar? Benissimo, dovete cacciare la sterlina, ovvero l’equivalente di sessanta milioni di euro. Una valanga di soldi, diciamo la verità. E infatti gli Spurs tentennano, ma non mollano.

Difficoltà tattiche

A loro Skriniar piace assai, ad Antonio Conte un filo meno. Non è che i due non si sopportino e, anzi, il rispetto è massimo, ma il fatto è che la difesa “a tre” – amatissima dall’ex ct – mal si sposa con le caratteristiche dello slovacco. E allora, a malincuore, si riflette sulla separazione che, ribadiamo, in ogni caso si concretizzerà solo a cifre spaziali.

Gli esperti che “tutto sanno” ci dicono che gli emissari del club di proprietà del sciur Daniel Levy si sono fiondati proprio ieri nella città del panettone. Obiettivo: trattare, ché sessanta milioni sull’unghia non sanno dove trovarli (del resto hanno speso cifre irreali per il nuovo, bellissimo stadio di proprietà). L’Inter difficilmente calerà le braghe, anche e soprattutto perché, nel caso, dovrebbe trovare in pochi giorni un’alternativa al biondino, cosa affatto semplice (il mercato dei difensori è notoriamente complicatissimo).

Il rimpiazzo

Si parla di Nikola Milenkovic, 22 anni, gran prodotto della Fiorentina che piace pure ai cugini del Milan e, però, piace pure e giustamente al proprietario del suo cartellino, che poi è Rocco Commisso.

Per portarlo via da Firenze servono almeno 35 milioni, forse anche qualcosa di più: un’enormità ai tempi del covid, a meno che il Tottenham faccia partire il domino o ci si affidi alla classica formula del “prestito oneroso con diritto di riscatto”, grande regina delle trattative ai tempi della pandemia.

Domanda finale da un milione di dollari: Milan Skriniar andrà a completare il reparto difensivo del Tottenham, attualmente composto da Eric Dier, Toby Alderweireld e Davinson Sanchez (Japhet Tanganga è ai box per un infortunio)? Continuiamo a pensare che sia più facile rimanga ad Appiano Gentile e, francamente, ne saremmo anche felici.

Lasciare o raddoppiare…

Intendiamoci, la fiducia nelle idee di Antonio Conte è massima, ma anche quella nel giovanotto è intatta. È vero, l’anno scorso ha chiuso la stagione con un mese abbondante di panchine e bocconi amari, ma è altrettanto vero che non stiamo parlando di un’annata fallimentare, semplicemente non ha giocato da nove in pagella come gli era capitato in precedenza.

Ha senso rinunciare a siffatto talento? E se in futuro si tornasse alla difesa a 4? Toccherebbe trovare un rimpiazzo. No, se proprio Skriniar deve partire lo deve fare per una cifra esagerata: 60 milioni, appunto.

E allora chiudiamo buttando sul piatto la nostra personalissima sensazione da peracottari: Milan resterà (il problema è che l’ultimo pronostico lo abbiamo azzeccato nel 1987).