Milano-Roma, andata e ritorno. Le due grandi città del nostro Paese hanno segnato la parabola calcistica di Fulvio Collovati: dopo gli esordi milanesi (prima con la maglia del Milan, poi con quella dell’Inter) e il breve ‘ritorno alle origini’ a Udine, Collovati ha scelto Roma e la Roma per rimettersi in gioco. I due anni in giallorosso hanno segnato umanamente e calcisticamente il numero 5 della Nazionale campione del mondo 1982, che all’Olimpico ha ritrovato il suo mentore Niels Liedholm e fatto parte di uno dei gruppi più amati dalla tifoseria giallorossa. In vista della gara tra Inter e Roma, Collovati ha confidato le proprie emozioni ai microfoni di StarCasinò.sport…



“Milano e Roma, la mia storia”

Oggi Fulvio Collovati è tornato a vivere a Milano, dove lavora come produttore televisivo, ma Roma è una città che gli è rimasta nel cuore:

Milano e Roma sono due città stupende ma molto diverse e in quanto tali vivono il calcio in maniera diametralmente opposta: la prima si scalda soprattutto per i derby e per i big match, la seconda vive di calcio 24 ore al giorno, trasmettendo sì grande passione, ma anche tanta pressione. Oggi vivo a Milano, ma a Roma ho vissuto due anni splendidi e ho legato con persone che tutt’ora fanno stabilmente parte del mio universo affettivo



“Due tifoserie stupende”

Non solo due grandi città, ma anche due tifoserie tra le più calde e appassionate del panorama calcistico nostrano. E i ricordi di Collovati vanno quindi

Quelle di Roma e Inter sono due grandi tifoserie: i nerazzurri, nonostante fossi arrivato direttamente dal Milan, mi hanno sempre mostrato grande rispetto, i giallorossi hanno capito subito che la nostra era una Roma di uomini veri, del calibro di Conti, Giannini e Rudi Voeller. Gente che ha scritto pagine indelebili di storia romanista



Mou, che colpo da maestro!

In chiusura è impossibile non parlare di José Mourinho, emblema dell’Interismo grazie al Triplete e prossimo allenatore della Roma:

Mou alla Roma? E’ stato un colpo da maestro! Mi viene da sorridere quando qualcuno parla dei tanti esoneri: quale allenatore non è mai stato esonerato in carriera? La verità è che ad un ambiente elettrico come quello di Roma serviva come il pane un tecnico di questa caratura. Poi è chiaro che non possiamo aspettarci il Triplete: quella è un’impresa unica e irripetibile, ma Mou saprà stimolare una città e una tifoseria che hanno bisogno di ritrovare l’orgoglio. Mediaticamente poi è il numero uno: Roma ha trovato il suo Gladiatore!