Facciamo un salto indietro, fino al 13 novembre 2020. Quella sera lì nessuno poteva immaginare che con l’infortunio di Osimhen durante Nigeria-Sierra Leone stava per cominciare per il Napoli una via crucis che si sarebbe conclusa soltanto alla fine di Febbraio. Dopo il nigeriano, via via, si fermarono anche Mertens, Lozano e addirittura Petagna, oltre a registrare la cessione di Llorente, gratis ed a titolo definitivo, all’Udinese. Gattuso si ritrovò costretto in alcune partite a schierare Politano come punta centrale, cioè uno che gioca da sempre come esterno offensivo. Complessivamente, su 27 partite giocate dal Napoli in questo campionato, Osimhen ne ha dovute saltare 13, Mertens 9, Petagna 6 e Lozano 5, per questa ragione a Gattuso va riconosciuto il merito di aver tenuto il Napoli a galla in questo finale di stagione che si annuncia davvero avvincente. Soprattutto per ciò che concerne la corsa alla zona Champions League: tra il Milan secondo e la Lazio (che deve recuperare una partita come il Napoli e la Juventus) settima ci sono 10 punti di distacco, ma tra i biancocelesti e l’accoppiata Atalanta-Juventus che occupa il terzo e quarto posto a 55 punti, le distanze sono di 6 punti appena.

Ecco perchè sarà vietato sbagliare, soprattutto nei confronti diretti che mancano da qui al triplice fischio del campionato. Si può dire che tra tutte le formazioni in lotta, il Napoli rappresenta quella più insidiosa, proprio perchè ha recuperato l’organico e si sta allenando con la continuità che non aveva potuto mantenere nei mesi di Gennaio e Febbraio, quando gli azzurri giocarono 19 partite in 64 giorni. Guardando al calendario delle sei formazioni ancora in lotta per la Champions (l’Inter possiamo considerarla già alla fase a gironi), il Napoli avrà tre scontri diretti nelle 11 partite gli mancano, precisamente contro la Juventus all’Allianz Stadium il 7 aprile e poi nel giro di soli 5 giorni, dal 22 al 26 aprile, il doppio confronto allo stadio Maradona contro l’Inter (il giorno 18) e con la Lazio (il 22).

Il quadro completo per un finale scoppiettante

La Juventus avrà tre faccia a faccia, tutte in casa, con il Napoli e poi con le due milanesi il 9 ed il 16 Maggio e la gara contro l’Inter verrà giocata tre giorni prima della finale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Per quanto riguarda il Milan (altre 10 gare da giocare), oltre al test match con Madame, poi se la vedrà contro la Lazio (il 26 aprile) e con l’Atalanta proprio all’ultima giornata il 23 maggio. La Dea (10 partite da giocare) avrà solo due confronti diretti, contro la Juventus al Gewiss Stadium il 18 aprile e 4 giorni dopo all’Olimpico contro la Roma, mentre i giallorossi se la vedranno in trasferta con l’Inter il 12 maggio e quattro giorni dopo sarà in programma un derby con la Lazio che potrebbe risultare sportivamente drammatico in chiave Champions. Questo è il quadro completo di un finale di stagione scoppiettante, con tante partite da giocarsi nell’arco di pochi giorni, nell’ambito di un mini torneo che vedrà prevalere le formazioni che avranno ancora tanta benzina nelle gambe. Napoli, ora che hai recuperato tutti gli attaccanti, dai un colpo di gas…