E così, l’esperienza di José Mourinho con il Tottenham si è conclusa con ‘zeru tituli’, anche se -dal punto di vista del portoghese- immaginiamo che la delusione sia tanta. Soprattutto in virtù del fatto che, tra pochi giorni, lo Special One avrebbe potuto conquistare il suo primo trofeo sulla panchina degli Spurs, impegnati nella finale di Coppa di Lega contro il Manchester City dell’eterno rivale Pep Guardiola…

I motivi dell’addio

Mourinho paga una stagione deludente che vede il Tottenham settimo in classifica a -5 dalla zona Champions: la clamorosa eliminazione subita in Europa League per mano della non irreprensibile Dinamo Zagabria e in FA Cup, con gli Spurs superati 5-4 dall’Everton dopo i tempi supplementari. A ciò va aggiunto un rapporto non idilliaco con lo spogliatoio e una tifoseria ormai sul piede di guerra contro un allenatore emblema degli eterni rivali del Chelsea.



“Un peccato, ma è andata così!”

Daniel Levy, Presidente del Tottenham, si è espresso così sulla decisione presa dal club nei confronti di Mou:

Josè è un grande professionista che ha mostra un’enorme resilienza in questi mesi difficili. A titolo personale mi è piaciuto lavorare con lui e rimpiango il fatto che i risultati non abbiamo premiato il suo lavoro