Manchester Utd? No, Ronaldo Football Club! Secondo il noto giornalista inglese, Jonathan Wilson, ogni squadra in cui milita il portoghese perde la propria identità per mettersi al suo servizio…

La tassa CR7

Più che un valore aggiunto, Cristiano Ronaldo per lo United si sta rivelando una tassa da pagare, parola di Jonathan Wilson:

Nella scorsa stagione, il Manchester United avrebbe giocato molto basso contro una squadra come il Liverpool. Avrebbero fatto densità a centrocampo e avrebbero cercato di colpire in contropiede. Ma quest’anno non possono farlo, perchè c’è Cristiano Ronaldo. Lui deve giocare, perchè è Cristiano Ronaldo. Ma non offre praticamente nulla in fase difensiva, perchè è Cristiano Ronaldo. Ha 36 anni e non è abbastanza mobile per giocare come Solskjaer ha spesso schierato i suoi attaccanti in sfide di alto profilo, con una specie di 4-4-2 a rombo e due attaccanti larghi. I suoi gol, come è successo mercoledì scorso contro l’Atalanta, possono anche portare risultati, ma sono come una bellissima carta da parati in una storia di Edgar Allan Poe, che nasconde le crepe e allo stesso tempo è il motivo per cui il muro viene giù.

Mangia allenatori

Gestire Cristiano Ronaldo risulta complicato per ogni allenatore, non è un caso infatti, secondo Wilson, che nei suoi anni alla Juventus Allegri, Sarri e Pirlo abbiano perso il posto:

E non è soltanto un problema tattico, ma anche per la gente che lavora al club. Parliamo di un calciatore che negli ultimi tre anni è costato il posto a Max Allegri, Maurizio Sarri e Andrea Pirlo. Qualsiasi squadra in cui giochi diventa immediatamente il Ronaldo Football Club. E qualsiasi risultato questo porti nella vendita delle maglie o sui profili dei social media, non porterà comunque a vedere quel tipo di calcio che fa vincere trofei.