Frankie de Boer torna in panchina e riparte da un ambiente che conosce molto bene: quello della Nazionale olandese, di cui è stato capitano e, tra il 1990 e il 2004, ha collezionato 112 presenze mettendo a segno ben 13 reti. De Boer è il terzo calciatore più presente nella storia degli Orange, dopo Sneijder e Van der Sar.



E’ lui il dopo Koeman

Pochi dubbi da parte dei vertici della Federcalcio olandese: il dopo Koeman, passato in estate al Barcellona, è rappresentato dall’ex Capitano, che avrà così il compito di guidare la Nazionale ad Euro 2020. Secondo RTL Nieuws, già nelle prossime ore l’ex allenatore dell’Inter assumerà il ruolo di ct, attualmente ricoperto da Dwight Lodeweges, allenatore ad interim dal momento dell’addio di Koeman.



Che fine aveva fatto?

Di de Boer ci ricordiamo tutti per la fugace esperienza sulla panchina dell’Inter: fortemente voluto dall’allora patron Erick Thohir, il tecnico olandese -reduce dalla brillante esperienza all’Ajax- assunse il timone dell’Inter nell’estate 2016, a pochi giorni dal via del campionato, in seguito alle dimissioni presentate da Mancini. Resterà sulla panchina nerazzurra solo 85 giorni, perdendo 7 delle 14 partite disputate, ma togliendosi lo sfizio di battere la Juve nel derby d’Italia. Dopo l’esonero, De Boer fu chiamato dal club londinese del Crystal Palace, ma anche qui venne sollevato dall’incarico dopo appena 4 sconfitte in altrettante gare. Meglio è andata la sua esperienza oltreoceano, alla guida dell’Atlanta United, che ha condotto al terzo posto della MLS. Ora l’ex difensore, che da calciatore ha vinto tutto, riparte dalla sua Olanda: un’occasione importante, a pochi mesi dal via degli Europei…