Questa è la SUA settimana. No, anzi, mi correggo…
Questo deve essere il SUO anno. L’anno di Sandro Tonali.

Fra poche ore, verrà certamente annunciata la fine della lunga trattativa che lo vedrà indossare, per gli anni futuri, la maglia del Milan. Un’entrata trionfale nella storia rossonera, soprattutto da quando un’indiscrezione è diventata ormai notizia.
Per superare gli ultimi ostacoli, il giovane centrocampista ha voluto ridursi l’ingaggio pur di giocare nella sua squadra del cuore. Un gesto splendido, spontaneo, genuino che ha emozionato i tifosi rossoneri e lo ha elevato a idolo assoluto sul piano umano, in attesa di applaudirlo per le sue giocate in campo.

Tonali vuole dimenticare presto una stagione che lo ha visto certamente protagonista del secondo posto in campionato, ma più sul piano dei numeri che delle prestazioni. Non sono tanti, infatti, i giocatori di 20 anni che, nel corso della stagione, riescono a disputare ben 37 partite.
Sandro ha faticato, però, a mostrare quelle qualità che hanno spinto un fuoriclasse come Francesco Totti a considerarlo come uno dei giocatori più forti della sua generazione, forse penalizzato da una preparazione condizionata da guai legati alla pandemia, che non gli hanno consentito di entrare da subito in forma.
Sotto l’aspetto dell’impegno, dello spirito di sacrificio, dell’amore per la maglia, il numero 8 milanista non ha mai deluso il popolo rossonero che sa avere pazienza con i giovani dalla “faccia da Milan”, dal comportamento esemplare, dall’educazione in campo e fuori. 
Immaginiamo che inizierà il lavoro a Milanello con l’obiettivo di essere uno dei protagonisti a San Siro, quando le note della Champions League torneranno a volare a settembre sotto il cielo milanese illuminato dalle stelle.
Per un attimo, la sua mente tornerà alle tante serate davanti alla tv: teso, palpitante, con l’entusiasmo di un ragazzino, in attesa delle prodezze europee dei suoi Campioni.
Oggi la maglia numero 8, la maglia di Rino Gattuso, però, la indosserà lui. Con la fierezza e l’ambizione di imitare il suo beniamino, passato alla storia per un orgoglio degno di Raisuli, il Magnifico, signore del Rif. 
Se la carriera da giocatore rossonero, per Tonali, ripartirà forse ancora in salita, è invece già alta, altissima la sua statura di uomo, anzi di ragazzo, che con un gesto non solo simbolico, ha conquistato l’amore di tutti i tifosi rossoneri.
Non è mai stato facile anche per i più grandi, ma “Bagliore di Fiamma” è riuscito a conquistare il mondo milanista con una sola frase: “Voglio giocare nel Milan, il resto non conta”.
Un inchino a te, giovane Campione!