Il primo punto dell’intera questione. Il Milan vuole continuare con Gigio Donnarumma. Gigio – Prodigio vuole rimanere al Milan. Mi sembra già un buon inizio. Però è come il gioco dell’oca. La pedina si muove in avanti. Poi incontra la casella: “Ricomincia da capo!” e si torna indietro.
Insomma, fuor di metafora, il Club di via Aldo Rossi ha sottoposto, da settimane, un’offerta di 8 milioni, bonus compresi. Uno sforzo notevole perché si parla di una maggiorazione del 30% rispetto alla precedente. Ricordiamo infatti che il portiere rossonero percepisce dall’11 luglio 2017 la cifra di 6 milioni. Questa dunque la proposta del Milan a fronte di una richiesta di 10/12 milioni.

Sono altri due gli aspetti da considerare, uno certamente legato all’altro. Il primo riguarda la durata dell’accordo. Proprietà e dirigenti milanisti avrebbero voluto un contratto che legasse Donnarumma fino al 2025. Disposti però a venire incontro all’entourage di Raiola, più propenso a soli due anni. Qui nasce il problema delle eventuali commissioni per l’agente. Pagare una somma certamente alta da dividere per 4 o 5 stagioni ha una valenza. Solo per due anni invece potrebbe essere considerata una soluzione certamente troppo onerosa. In questi casi, spesso l’intesa potrebbe trovarsi nel mezzo. Non crediamo però che il Milan possa aumentare l’offerta, anche se rischia di perdere il grande fuoriclasse della squadra, un potenziale capitano, un punto di riferimento per il presente e per il futuro. Non sarebbe forse un danno di immagine perché, in questa tragica situazione economica, l’offerta dei plenipotenziari di “Casa Milan” appare ricca e importante.

Termine ultimo: fine campionato

Piuttosto resta da capire se Donnarumma oggi abbia società disposte a investire una cifra intorno ai 110/120 milioni per un quinquennale lordo, commissioni comprese. Denaro che comunque potrebbe essere giudicato ben speso per la qualità di uno dei portieri più forti al mondo e per la ancora giovanissima età. Fino a quando attenderà la risposta il Milan? Già nell’inverno scorso, i responsabili del mercato non si erano illusi che la trattativa avesse tempistiche corte. Laconicamente rispondevano: “C’è tempo fino al 30 giugno 2021!”. La data di scadenza del contratto è indubbiamente questa, ma già nelle prossime settimane, pur sperando nel lieto fine della trattativa, si muoveranno per sondare alternative valide. Prima di affondare il colpo, comunque saranno sempre più fitti i colloqui con Donnarumma e il suo agente, ma, alla fine del campionato, verrà presa una decisione.

Alternative al vaglio

Le voci di mercato parlano di un interessamento per Juan Musso dell’Udinese, che piace anche alla Roma, per Pierluigi Gollini dell’Atalanta e soprattutto Mike Maignan, oggi al Lille. È il francese forse in pole position. Non bisogna però correre troppo. Oggi il Milan non si vede senza il suo fuoriclasse, non vuole pensare a un altro a difesa della porta rossonera. Non può però attendere molto perché il prezzo dell’eventuale scelta potrebbe lievitare, settimana dopo settimana. Posizione dunque di stallo, ma, come su una scacchiera, chi muoverà prima per conquistare Re Gigio, Elliott o Raiola?