Josè Mourinho stravedeva per lui, anche se più fuori che dentro dal campo, viste le sole tre presenze concessegli nel 2010, l’anno dell’indimenticabile Triplete nerazzurro: Marco Arnautović è passato alla storia non tanto per le sue doti tecniche, quanto per la sua proverbiale simpatia, come spiegato direttamente in conferenza stampa dallo Special One

“E’ troppo simpatico, ma…”

Simpatico, ma inaffidabile. Così Josè Mourinho parlava, nel 2010, da allenatore di Arnautović:

Arnautovic è troppo simpatico, peccato che abbia la testa di un bambino. E il suo amico (Balotelli, ndr) non è certo meglio di lui

Arrivato in nerazzurro a 20 anni dopo una grande stagione tra le file del Twente, in Olanda, Arnautović ha trovato poco spazio nelle scelte di Josè Mourinho. E così, dopo un solo anno (e che anno!) all’Inter, l’austriaco si è trasferito prima in Germania, dove ha giocato per tre anni con il Weder Brema, poi in Premier, con le maglie di Stoke City e West Ham. E proprio le buone prestazioni con la maglia degli Hammers gli sono valse la classica offerta che non si può rifiutare: Arnautović si è così trasferito in Cina, dove gioca tuttora, per legarsi allo Shangai SIPG.



Ritorno in serie A?

Ora, a 11 anni di distanza dalla sua esperienza nerazzurra, per Arnautović potrebbero nuovamente schiudersi le porte della serie A: sulle tracce del calciatore austriaco c’è infatti il Bologna di Sinisa Mihajlović, sempre a caccia di nuove soluzioni per dare imprevedibilità al reparto offensivo. I felsinei si sono mossi da tempo per trovare un accordo con lo Shangai che, per liberare il giocatore, chiede circa 10 milioni di euro: Arnautović, classe 1989, offre a giocatore due anni di contratto con la possibilità di chiudere la carriera in MLS, al Montréal, l’altra squadra facente capo al Presidente Saputo.