Il più grande rivale di Messi? Non è CR7, ma qualcun altro… A rivelarlo è stato lo stesso Leo ai microfoni di France Football:

Io punto sempre a superare me stesso e non vedo quello che fanno gli altri. Con Cristiano siamo stati in competizione nello stesso campionato per anni, è stato magnifico ed è servito per crescere nelle nostre carriere, ma senza mai guardare l’uno all’altro. Io voglio superare me stesso per essere il migliore, non meglio di qualcuno.

Compagno e amico

Dalla rivalità con Ronaldo all’amicizia con Neymar, che all’arrivo di Messi a Parigi era pronto a cedergli la sua numero 10:

Il 10 è il suo, io sono arrivato in una squadra nuova per dare una mano. Da parte sua è stato un gesto straordinario, ma me lo aspettavo perchè conosco Neymar, siamo amici dai tempi di Barcellona. Ma mi sembrava giusto che il 10 lo tenesse lui.

Pentito

Era ancora un giovanotto di belle speranze che si affacciava per la prima volta alla ribalta quando il Barcellona di Rijkaard vinceva la Champions, ma Messi faceva già i capricci come una star, un atteggiamento di cui oggi si pente:

Non partecipai ai festeggiamenti per la vittoria in Champions e mi pento di averlo fatto, ma non mi ero reso conto di quello che stava succedendo. In quel momento pensavo solamente al fatto di non aver giocato, almeno mi sarebbe piaciuto essere in panchina quella notte. Prima del mio infortunio avevo partecipato alla cavalcata in Champions ed ero deluso. Ma è un episodio di cui mi pento profondamente. Abbiamo vinto quella Champions e non ero certo che sarebbe successo di nuovo, perchè è una competizione molto difficile in cui trionfare. Poi, per fortuna, ho avuto l’opportunità di godermi la situazione.