L’investitura è di quelle importanti, non c’è dubbio. Tanto che il Parma ha deciso di affidare proprio a lui la sua ricostruzione in seguito all’amara retrocessione in serie B: stiamo parlando di Enzo Maresca, nuovo allenatore dei crociati, pupillo di un certo Pep Guardiola. Mica uno qualsiasi: e proprio l’allenatore lo ha voluto con sé al City, dove Maresca -nella stagione appena conclusa- ha vinto il titolo alla guida della formazione Under 23 del club di Manchester.

La nuova sfida di Maresca

La carriera in panchina di Maresca è iniziata ad Ascoli nel 2017: un’esperienza breve, culminata con le dimissioni già a dicembre, ma che ha permesso all’ex centrocampista di Juventus e Palermo che quella da allenatore era la strada giusta per lui. Quindi le esperienze a Siviglia, come collaboratore di Montella, e al West Ham, come secondo di Pellegrini, prima della chiamata del City, dove in pochi mesi ha vinto (dominando) il campionato Under 23, incantando tutti con il suo gioco spumeggiante e offensivo. Tanto che il patron del Parma Krause ha deciso di affidargli l’arduo compito della risalita in serie A. Una sfida che Maresca ha subito accettato con entusiasmo:

Questo è un club prestigioso, che ha fatto la storia del nostro calcio: uno degli input che mi ha spinto qui è il desiderio di ricreare quell’entusiasmo che ho visto qui a Parma, in questo stadio. Al Manchester City è stata una bellissima esperienza, costruttiva: ho avuto modo di imparare tanto stando vicino a quello che considero il numero uno al mondo come Guardiola, ho avuto la possibilità di parlarci durante tutto l’anno, anche dell’esperienza che avrò qui al Parma. Arrivo al momento giusto!



La ‘benedizione’ di Pep

Lo stesso Guardiola, a pochi giorni dalla finale di Champions che vedrà il suo City impegnato contro il Chelsea in una sfida ‘tutta inglese’ ha voluto dare il suo personalissimo ‘in bocca al lupo’ al suo ormai ex collaboratore:

Sono felicissimo del lavoro svolto da Enzo Maresca nell’Elite Development Squad, ho la sensazione che in futuro sarà un manager straordinario, come Mikel Arteta. Ha contribuito a far crescere molti giocatori e penso che sia pronto fin da subito per una panchina importante come quella del Parma.