Primo nella classifica del girone F, forse il più complesso dell’Europa League, nonostante il Napoli abbia cominciato la competizione in salita, con una sconfitta casalinga contro l’Az Alkmaar, poi finito terzo nel raggruppamento e quindi eliminato. È stata una grande rimonta, in perfetto stile Gattuso, con tre vittorie consecutive (due volte con il Rijeka ed in casa della Real Sociedad), oltre a due pareggi, quello in casa degli olandesi (1-1) e quello casalingo con la Real Sociedad. Ed è stata una grandissima festa per tutte e due le formazioni, con l’abbraccio a fine gara tra Ringhio ed il suo collega Alguacil. È stata una partita vera, giocata nell’acquitrino dello stadio Diego Armando Maradona, battuto dalla pioggia per tre giorni consecutivi.

Lo scenario degli azzurri

I gol di Zielinski e di William Josè (il brasiliano ha segnato al 92’) hanno permesso alle due formazioni l’approdo ai sedicesimi di finale, il cui sorteggio si terrà al quartier generale della Uefa, a Nyon, Svizzera, lunedì 14 dicembre a partire dalle ore 13. Nell’urna verranno inserite le 12 vincitrici dei gruppi e le 12 seconde, in più, piomberanno dalla Champions League le otto squadre arrivate terze nei rispettivi gironi. Il Napoli sarà testa di serie ed eviterà lo scontro con l’Arsenal, con l’Ajax, con il Manchester United, il Tottenham ed il Bayer Leverkusen. Oltre al Milan (primo nel suo girone di Europa League) ed alla Roma, perchè le squadre dello stesso paese non potranno affrontarsi ai sedicesimi.
Il vero rischio di questo turno si chiama Benfica, squadra portoghese che eliminò il Napoli di Reja ai playoff per l’accesso ai gironi dell’ex Coppa Uefa (2008), ma poi il Napoli si rifece in Champions (2016) con due vittorie alla fase a gironi. Inoltre, tutte le teste di serie giocheranno la partita di ritorno in casa, oltre a non poter sfidare l’altra promossa dal proprio girone, cioè la Real Sociedad nel caso del Napoli. La seconda competizione riprenderà giovedì 18 febbraio con le gare di andata, mentre quelle di ritorno si giocheranno il 25 febbraio. Gli orari sono sempre gli stessi dell’Europa League, cioè le 18,55 oppure le 21, proprio come nella fase a gironi.

Grandi aspettative

Per il Napoli è la quinta volta consecutiva che accede ai sedicesimi di Europa League e per la terza volta di fila chiude il girone al primo posto. Anche questo è un segnale evidente di crescita progressiva da parte del club, crescita che si è completata quest’anno con Rino Gattuso. Il coach calabrese ha preso giusto un anno fa (era l’11 dicembre 2019) la squadra azzurra disastrata dalla gestione Ancelotti e ha rimesso a posto tutti i cocci, lavorando con pazienza e con costanza. Nell’arco di questo anno di lavoro partenopeo di Ringhio, il Napoli ha giocato 46 partite, ne ha vinte 27, ne ha perse 13 e ne ha pareggiate solo sei, 4 delle quali tra Coppa Italia, Champions ed Europa League. Un rendimento molto elevato, a conferma dell’alto valore della rosa costruita dal presidente De Laurentiis. Talmente alto che nessun limite può essergli precluso. Nemmeno la vittoria dell’Europa League, a distanza di 32 anni da quella alzata al cielo da Diego Armando Maradona.