Come se non fosse accaduto nulla. La sconfitta di Torino non ha portato gravi conseguenze di classifica per il Napoli, perché le avversarie alla corsa Champions (Juventus esclusa), non hanno guadagnato punti sulla squadra di Gattuso. È stato un pit stop all’interno di una corsa dove tutte le altre erano ferme ai box e ora sono di nuovo tutti allineati in attesa che scatti il semaforo verde per il rush finale che durerà 9 partite. Il Napoli è tornato a due punti di distacco dal quarto posto dell’Atalanta ed è a sole a 4 lunghezze dal Milan che occupa il secondo posto.

Rispetto ai rossoneri, però, il team di Ringhio sembra avere più energie da spendere, soprattutto adesso che il parco attaccanti è tornato ad essere abbondante come lo era prima della lunga serie di infortuni cominciata il 13 novembre con il ko di Osimhen in nazionale. Ora il nigeriano ha ritrovato il vigore e la forma di inizio stagione e il Napoli vuole appoggiarsi sulle sue spalle per il traino decisivo in queste 9 gare che avranno il sapore di vere e proprie finali. A cominciare da domenica contro la Sampdoria fino al match di chiusura, allo stadio Maradona, contro il Verona. In quella data, il 23 maggio, De Laurentiis spera che Gattuso riesca nell’impresa di una rimonta che sembrava diventata ormai impossibile dopo la lunga serie di infortuni che aveva condizionato il rendimento del gruppo nei mesi di Gennaio e di Febbraio.

Finale di fuoco

Un passaggio-chiave di questa risalita ci sarà tra il 18 ed il 21 Aprile, con il doppio match a Fuorigrotta, prima con l’Inter ormai campione d’Italia e poi con la Lazio che cerca il colpo di coda per rientrare nel gruppo di quelle che sognano un posto nell’Europa che conta. E che paga profumatamente: la Champions garantisce un minimo di 50 milioni, per poi salire via via che si va avanti nella competizione. Saranno gli unici due confronti diretti a cui il Napoli sarà chiamato in questo finale di fuoco. E due sfide decisive dovrà giocarle anche il Milan, contro la Lazio (a Roma) e la Juventus (a Torino) tra la 33esima e la 35esima giornata. Tre confronti diretti, invece, per la Juventus, contro l’Atalanta al Gewiss Stadium (alla 31esima), poi contro le due milanesi all’Allianz Stadium, alla 35esima e 37esima giornata. Infine l’Atalanta. Anche per gli orobici sono previsti tre match-chiave: con la Juventus in casa alla 31esima, con la Roma all’Olimpico alla 32esima, infine il Milan a Bergamo proprio all’ultima giornata, in quella che sarà una partita nella quale una delle due potrebbe doversi accontentare dell’Europa League. Sarà un finale di stagione molto divertente.