Non è un bel momento per Marco Giampaolo. Il suo Torino, unica squadra a non aver conquistato ancora nemmeno un punto, è sprofondato all’ultimo posto in classifica, pur con una partita da recuperare. E così, dopo il benservito ricevuto un anno fa dal Milan dopo appena sette giornate, l’incubo dell’esonero torna a tormentare le notti del Maestro di Calcio…



Partenza flop

I risultati, fino a questo momento, inchiodano Giampaolo con le spalle al muro: tre partite e tre sconfitte per i granata, ko all’esordio stagionale contro la Fiorentina e poi surclassati di reti dall’Atalanta e dal Cagliari. Un borsino che parla di 0 punti in classifica, 4 gol fatti e ben 8 subiti, con un saldo negativo di -4. Il tutto senza ancora aver visto un barlume di progetto o di rivoluzione tattica. Vero è che, quest’anno, la preparazione estiva è stata alquanto complicata, ma era lecito aspettarsi qualcosa in più da una squadra comunque uscita rinforzata dalla campagna trasferimenti, dove la dirigenza granata ha provato ad accontentare il tecnico con l’acquisto di alcuni fedelissimi come Linetty e Ricardo Rodeiguez.



Sotto esame

Logico quindi che la posizione del tecnico abruzzese sia finita già sotto esame dopo appena tre giornate: il Presidente Cairo ha ancora fiducia nel cammino intrapreso con l’ex allenatore del Milan, ma per rinsaldare la sua convinzione chiede un’immediata inversione di marcia. Il mini-ciclo che vedrà i granata affrontare, nell’ordine, Sassuolo, Lecce, Lazio, Genoa e Crotone sarà in questo senso indicativo: il Toro dovrà sfruttare un calendario non impossibile per mettere fieno in cascina, altrimenti per Giampaolo si profila il secondo esonero consecutivo, dopo quello rimediato al Milan un anno fa. E non sarebbe certo un percorso degno di un Maestro di Calcio…