Sulle orme del maestro Carlo Ancelotti: Andriy Shevchenko studia da allenatore e sogna, un giorno, di tornare in rossonero per sedersi sulla panchina che, un tempo, fu del suo mentore…



Oggi guida l’Ucraina…

Oggi Shevchenko è l’allenatore della sua Ucraina. Dopo aver mancato di un soffio (da vice) la qualificazione ai mondiali di Russia, Sheva ha trascinato la sua Nazionale agli Europei, qualificandosi da prima forza del gruppo B davanti al Portogallo di CR7. Nel primo torneo itinerante dovrà però  sfatare un tabùsuperare la fase a gironi, impresa finora mai riuscita a livello continentale (ai mondiali, invece, l’Ucraina con Sheva in campo arrivò fino ai quarti di finale nel 2006, eliminata dall’Italia).



…ma sogna il Milan!

Intervistato a Che Tempo che fa in occasione dell’uscita del suo nuovo libro, Sheva però non si fa troppi scrupoli nello svelare il suo grande obiettivo, quello di ripercorrere le orme di Carlo Ancelotti, suo allenatore in rossonero :

Non è una squadra, è una famiglia. Quando arrivi a Milanello ti trattano come una persona di famiglia. La prima parola che mi ha insegnato Billy in milanese è stata “Bauscia”, la uso ancora oggi. Costacurta si è preso cura di me: uscivamo sempre a cena insieme e mi accompagnava in macchina. Albertini? Mi ha insegnato a cucinare e mi ha fatto un corso rapido. Allenare il Milan? Non lo nego: un giorno sarebbe il mio sogno!

Un sogno che potrebbe presto diventare realtà. Per la gioia dei tifosi, ancora stregati dalle magie del Re dell’Est