Non si dà pace, Giorgio Chiellini. Aver sfiorato per due volte la Champions League senza essere riuscito a conquistarla è il più grande rimpianto della sua carriera. Specie dopo la finale di Cardiff, quando i bianconeri sono stati in partita per oltre un’ora di gioco prima di soccombere sotto i colpi del Real Madrid…

“Pensavo di vincerla”

Chiellini ripercorre quei momenti nelle pagine della sua autobiografia, dove confessa candidamente le sue buone sensazioni della vigilia:

Ero convinto che l’avremmo vinta, un mese prima eravamo nettamente i più forti d’Europa. Le finali per noi arrivano sempre troppo tardi

“Ma quale litigio…”

Tanto si è detto e scritto riguardo a quella partita, specie su un presunto litigio che sarebbe avvenuto nello spogliatoio all’intervallo. Chiellini smentisce categoricamente queste voci:

Perché mai avremmo dovuto litigare dopo aver raggiunto il pareggio. La verità è che eravamo solo stanchi. Siamo rientrati nello stanzone con Mandzukic e Pjanic malandati che quasi non camminavano. Avevamo tutti il fiatone e a parte dirci di non disunirci, non abbiamo litigato, anzi

“Abbiamo mollato troppo presto”

Eppure i bianconeri, fino al ’60, erano ancora pienamente in partita. Le cose hanno iniziato a complicarsi irrimediabilmente dopo il vantaggio del Real, che ha fatto da spartiacque alla gara:

Dopo aver preso il secondo gol in quel modo da Casemiro abbiamo pensato che fosse già finita, io per primo. E non si fa, perché non era assolutamente finita, anche se prendemmo due gol in rapida successione. Il terzo gol è stato da sprovveduti, Mandzukic anticipato, Alex Sandro infilato e io con Bonucci fermi come mammalucchi a guardare Ronaldo segnare

Copy: Dianjay