Non ci dorme ancora la notte, Andriy Shevchenko. Nemmeno a distanza di 15 anni da quella notte quando, a Istanbul, video sfumare la Champions in maniera alquanto rocambolesca: il suo Milan, in vantaggio a fine primo tempo per 3-0 sul Liverpool, fu rimontato fino all’incredibile 3-3 che sancì poi la vittoria dei Reds ai calci di rigore. Proprio con un errore finale dell’ucraino, neutralizzato dal polacco Dudek e dalle sue danze sulla linea di porta.

“Non riesco a riguardarlo…”

La notte di Istanbul è un vero e proprio incubo per Sheva e per tutti i milanisti. Tanto che l’ex numero 7 ancora oggi non riesce nemmeno a rivedere le immagini della partita, come ha confidato nel corso di una diretta su Instagram in compagnia dell’ex compagno Bobo Vieri:

Ancora in questo momento non riesco a guardare la parata che Dudek mi ha fatto nella finale di Istanbul del 2005. Un paio di mesi fa l’Uefa in un filmato celebrativo ha postato su Instagram la parata di Dudek negli ultimi minuti dei supplementari, quando la vedo, cambio subito, butto il telefono. Mi dico: basta, basta

“Ma è il bello dello sport…”

Una notte da incubo da cui però Sheva sembra aver imparato una preziosa lezione che gli ha permesso di rialzarsi e continuare la sua carriera.

Dimmi se conosci un vero campione che nella vita non ha affrontato una vera delusione? Non esiste. Questo è il bello, nello sport e nella vita. Siamo forti, dobbiamo rialzarci e andare avanti. Per questo siamo vivi…