Pur di indossare la maglia del Napoli, quella del suo grande idolo Maradona, è sceso negli inferi della serie C: tra i grandi protagonisti del rinascimento calcistico partenopeo c’è anche Roberto Carlos Sosa, grande protagonista della doppia promozione tra il 2004 e il 2008. Tra il Pampa e il Napoli si è così creato un legame speciale, che perdura ancora oggi, a 12 anni dal suo addio alla città del Vesuvio. E che, in futuro, potrebbe anche rinsaldarsi…



“Voglio tornare, in panchina!”

Appese le scarpette al chiodo nel 2011, il Pampa ha subito intrapreso la carriera di allenatore: Sorrento, Savoia e Vutur Rionero nel suo curriculum tra serie D ed eccellenza. Quindi il ritorno in Sudamerica, prima con i boliviani del  Ciclon Carija e poi alla guida del Canuela, club argentino di Primera C. Nel 2021 poi è cominciata l’esperienza nel golfo, come responsabile del Settore Giovanile del Dibba Al-Hisn negli Emirati Arabi, per ritrovare confidenza con il pallone di alto livello. E un sogno nel cuore, manifestato anche ai microfoni di NapoliMagazine:

Quando sono stato a Napoli di recente ho sentito Aurelio De Laurentiis, abbiamo fatto una bella chiacchierata. Il ricordo di quel Napoli per me resterà indimenticabile. E’ difficile fare un pronostico per Udinese-Napoli, ma credo che i tifosi di entrambe le squadre capiscano il mio stato d’animo. Adesso sono negli Emirati Arabi, dove sto allenando l’Under 21 del Dibba Al Hisn, insieme ai preparatori Banini ed Indelicato: il mio piu’ grande sogno per il futuro è allenare un giorno il Napoli, ma non ho fretta. Come diceva Benitez: “Sin prisa, sin pausa”

Chissà se il Pampa Sosa riuscirà a coronare il suo sogno. Sin prisa, ovviamente…